Il movimento Noi con Salvini a Roma boccia le ‘gazebarie’. Per Gianmarco Centinaio, coordinatore di Noi con Salvini Roma e Lazio e Giancarlo Giorgetti, vice segretario della Lega Nord, "non ci sono le condizioni di serietà e lealtà per sondare i cittadini sulla candidatura di Guido Bertolaso a sindaco di Roma". Per il movimento di Salvini "allo stato dell’arte non c’è alcuna chiarezza sulle regole di questo referendum su Bertolaso che non è, né è mai stato il nostro candidato". "Dopo giorni di attesa – spiegano – ancora non abbiamo ricevuto il testo del quesito in via ufficiale e quello che leggiamo sui giornali non ci convince… il messaggio è poco chiaro e ingannevole”.
I leghisti sottolineano: “Non il centrodestra, ma Forza Italia e Fdi vogliono Bertolaso. Inoltre le nostre primarie le abbiamo gia’ fatte il 27 e 28 febbraio a Roma e i cittadini ci hanno dato una risposta chiara e inequivocabile. No Bertolaso. Che senso ha insistere? Le risposte già ci sono, noi abbiamo condotto il nostro sondaggio nella massima trasparenza e senza alcuna contestazione, al contrario della pagliacciata del Pd. Siamo soddisfatti. A questo punto – concludono – invitiamo Fi e Fdi a un’ulteriore riflessione se non vogliamo consegnare la città di Roma nelle mani del Pd".
Le dichiarazioni degli uomini del Carroccio piacciono al leader de La Destra Francesco Storace: anche per lui le gazebarie sono una cosa poco seria.
Silvio Berlusconi prende il telefono e chiama Salvini chiedendogli di correggere il tiro “altrimenti salta davvero tutto”. Fonti azzurre parlano di un Cavaliere che continua a ripetere che l’alleanza con la Lega è finita. Ma forse è ancora presto per dirlo, si vedrà nelle prossime ore. Intanto Silvio insiste: "Bertolaso non deve essere il candidato di un partito o di una coalizione, deve essere ed e’ il candidato e il sindaco di tutti i romani".
Giorgia Meloni nel frattempo è pronta a scendere in campo. Si prenderà due giorni per riflettere ulteriormente. Forza Italia è tutta impegnata a sostenere Bertolaso, la macchina organizzativa ormai è partita. Tardi per tornare indietro. Dunque Silvio “andiamo avanti da soli”, ripete ai suoi.
Parlano i senatori Maurizio Gasparri e Francesco Giro, esponenti dell’ala romana azzurra. Il primo scrive: ”Siamo sicuri che Salvini smentirà le dichiarazioni dei leghisti di Roma su Bertolaso. Se non lo facesse, i leghisti si rivelerebbero un partito che non rispetta la parola data". Giro ironizza: ”Sembra davvero di essere su ‘Scherzi a parte’". Berlusconi, raccontano, sarebbe stato chiarissimo con i suoi: Bertolaso non si tocca, d’intesa con Salvini e Meloni, abbiamo deciso di fare una sorta di referendum su Guido e sul programma da presentare ai romani, gli accordi presi vanno rispettati e chi non li onora se ne assumerà tutta la responsabilità. Il Matteo padano tuttavia non se la sente proprio di sostenere l’ex capo della Protezione civile. Che pasticcio. Come finirà? Lo sapremo presto.






























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