Renzi show, ‘nel 2016 via Imu e Tasi’. E poi la frecciata a Salvini… (VIDEO)

Matteo Renzi dopo la pausa estiva ricomincia dal meeting annuale di Comunione e Liberazione di Rimini. Un premier a 360 gradi, che parla di immigrazione, tasse, riforme, politica internazionale. Per Renzi è stato un martedì fitto di appuntamenti, una giornata che segna probabilmente la fine delle vacanze e l’inizio delle nuove ostilità politiche autunnali.

Il capo del governo riprende le parole pronunciate da monsignor Galantino, segretario generale della Cei, sull’immigrazione, evitando invece il possibile scontro sulle unioni civili: "Noi prima salviamo vite umane anche a costo di perdere voti, è una questione di civiltà", spiega. Poi la frecciata al leader della Lega Nord Matteo Salvini: "Leggo che c’è un politico che ha detto di voler bloccare l’Italia per 3 giorni a novembre. Ma sono 20 anni che la stanno bloccando e la risposta, invece, è rimetterla in moto".

VIA IMU E TASI PER TUTTI Per rimettere in moto il Paese bisogna andare avanti con le riforme e abbassare le tasse. Da Pesaro, Renzi sottolinea: "In Italia la tassazione è esagerata", ma purtroppo per abbassarle in modo consistente e restituire equità sociale "non basta un anno e non si fa per guadagnare consensi". Comunque per l’anno prossima una novità c’è. Il premier promette: “Nel 2016 togliamo Tasi e Imu per tutti. Non è possibile continuare questo giochino che un anno si toglie la tassa sulla casa, l’anno dopo si rimette e così. Mi si dice: ‘ma la tassa sulla casa l’aveva tolta Berlusconi’. Non è vero, Berlusconi l’ha rimessa, insieme a Monti. E poi non si tratta di chi ha fatto o non ha fatto una cosa, ma se quella è giusta o meno". Anche perché, dice Renzi, "io credo che il berlusconismo e per certi versi anche l’antiberlusconismo hanno messo il tasto ‘pausa’ al dibattito italiano e abbiamo perso occasioni clamorose. Ora il nostro compito è di rimetterci a correre. E’ come se le riforme siano un corso accelerato per rimettere l’Italia in pari".

RIFORME A proposito di riforme: "E’ incredibile la discussione sul Senato. Si dice che se non c’è elezione diretta è a rischio la democrazia ma questo non è il telegatto. Moltiplicando le poltrone si fanno contenti quei politici, non gli elettori". Un paragrafo a parte è quello dell’Italicum che, ribadisce, rappresenta una rivoluzione: "La legge elettorale è il primo tassello per riuscire finalmente a governare e non difendersi dagli assalti della minoranza o dell’opposizione. È una rivoluzione".

L’AQUILA "I segnali di ripresa che sono presenti in Italia ci sono. Ancora non si traducono nei posti di lavoro? E’ ovvio che non si puo’ dalla mattina alla sera con uno schiocco di dita far ripartire l’Italia. Ma questi segnali di ripresa vanno colti". Così Renzi parlando all’Aquila nella sede del Gran Sasso Science Institute. "Siamo bravi a fare i Tafazzi – aggiunge Renzi -, non e’ possibile che non vediamo i segnali di positività, ma oggettivamente alla ripresa manca una parte del Sud". Anche per questo, “in questo momento non c’e’ da litigare e discutere qui c’e’ da lavorare per il bene dell’Italia e di tutti". Renzi promette: ”A L’Aquila c’è ancora molto da fare", ma da parte del governo "c’è un impegno diretto" anche sullo stanziamento dei finanziamenti post terremoto.

CONTESTATO Momenti di tensione all’Aquila tra manifestanti e forze dell’ordine per l’arrivo del presidente del Consiglio, Matteo Renzi. Alcuni manifestanti, con cartelli e striscioni, sono riusciti ad arrivare fin sotto il municipio, luogo della riunione tra le istituzioni locali e il premier. La polizia è poi riuscita ad allontanare il gruppo di contestatori e decine di esponenti di comitati locali sono stati tenuti a distanza da un cordone di polizia a circa 300 metri dalla sede del Comune.