Renzi a Porta a Porta, ‘sono qui per rimettere in moto l’Italia’ (VIDEO)

ROMA 2 LUGLIO 2014 PUNTATA DI PORTA A PORTA CON OSPITE IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI MATTEO RENZI NELLA FOTO MATTEO RENZI FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO

"Non e’ che puoi fare tutti i giorni i numeri, ma noi non dobbiamo perdere neanche un grammo dell’entusiasmo iniziale. Sarebbe piu’ facile lamentarsi e dare le colpe a chi e’ venuto prima, ma c’e’ la convinzione che l’Italia ha tutte le carte in regola per tornare a correre". Lo ha detto Matteo Renzi a Porta a Porta a proposito del ritorno al ‘Renzi1’.

Il capo del governo commenta i risultati elettorali delle recenti Amministrative: "Tutta la discussione e’ sul fatto che in alcune citta’ abbiamo perso i ballottaggi. Capita anche di perdere. E’ anche vero che alcune citta’ le abbiamo riprese. Certo, il partito che ha candidato il sindaco che ha perso deve riflettere. Ma io sono qui per rimettere in moto l’Italia".

"Se non sono bravo vado a casa, devo piegare 10 camicie e portare via un po’ di libri, non ho neanche la residenza a Roma, e vado a casa quando perdo le elezioni per il governo o il congresso nel 2017. Ora possiamo tornare a discutere se il jobs act porta lavoro e come facciamo a portare investimenti in Italia".

ROMA CAPITALE “Non esiste l’ipotesi del commissariamento per mafia a Roma: è una decisione che dobbiamo prendere noi in Consiglio dei Ministri, e dal nostro punto di vista non ci sono i presupposti. Poi, leggeremo le carte". Per Renzi Roma "è una citta’ bellissima, ha tutto, ha un’eco internazionale straordinaria. Quest’anno c’e’ il Giubileo, tutto il mondo ci guardera’, la vogliamo smettere di stare a discutere di questioni che riguardano solo gli addetti ai lavori?", evidenzia il presidente del Consiglio, che insiste: "Chi e’ in grado di governare governi, se non e’ in grado vada a casa". E a chi gli chiede quali potrebbero essere i tempi per capire se a Roma sara’ possibile andare avanti, Renzi risponde: "Decidera’ il Pd romano, assieme alla coalizione, tra l’altro Orfini sta facendo un lavoro meraviglioso".

"Marino e’ una persona perbene, lo riconoscono tutti. Si continua a dire se va avanti o no. A me interessa capire se l’amministrazione pulisce le strade, mette a posto buche e emergenza. Se sanno governare governino e vadano avanti, se non sono capaci vadano a casa".

RAI "Io spero che il rinnovo del Cda della Rai avvenga con la nuova legge nella quale l’amministratore deve avere i poteri di un’azienda normale". Lo ha detto Matteo Renzi a Porta a Porta. Sul canone in bolletta, il premier ha spiegato: "E’ un ipotesi, il principio è quello che bisogna pagare meno ma pagare tutti, vale per le tasse a tutti i livelli, va semplificato il sistema e in questa dimensione ci sono anche soluzioni piu’ hard".  “Gubitosi ha fatto molto bene il suo lavoro, ora abbiamo bisogno di una presenza minore della politica. All’amministratore delegato vanno dati i poteri di un dirigente normale, liberandolo dall’ansia dello share".

RIFORME “Berlusconi ha gli anni come i cinesi, l’anno del Dragone… Nel 2014 era l’anno dell’accordo, nel 2015 non era l’anno dell’accordo, nel 2016 non si sa, ma mi sa che non fa più in tempo perchè le riforme le avremo già fatte".
Renzi ha poi fatto ironia su Brunetta: "E’ la nostra garanzia. Quando Berlusconi lo candidava a Venezia, il centrodestra perdeva, poi non l’hanno più candidato e ha vinto il centrodestra. Non mi toccate Brunetta".

PRIMARIE "C’e’ da votare in alcune citta’ importanti e decideremo se fare le primarie o no. Ma la discussione primarie si’-primarie no, deve finire nel partito, perche’ dobbiamo dedicarci alle cose serie". "Io credo molto nelle primarie come strumento per uscire dalle segrete stanze dei partiti. E credo che sarebbe bello che le facessero anche gli altri per la leadership nazionale. Ma in alcune citta’, in alcune regioni, le primarie non hanno funzionato piu’". "Bisogna mettersi d’accordo: quando i candidati non vanno bene, i partiti devono avere il coraggio di dirlo. Non ne possiamo piu’ di ragionamenti in cui quando si parla di politica in Italia siamo sempre a discutere del nostro ombelico. Alla gente interessa che il sindaco sia scelto con le primarie o dalla segreteria del partito? Oppure interessa che le strade siano pulite?".

IMMIGRATI "Quando Salvini parla di epidemia di scabbia da’ un messaggio che dice ‘aiuto, stiamo morendo tutti’. Bisogna essere seri". Il premier si sofferma sull’atteggiamento dei governatori del Carroccio. "Da un punto di vista formale – dice a proposito del regolamento Dublino III – e’ cosi’", i migranti vanno registrati nei paesi che li accolgono per primi. Questo "per le leggi fatte dai governi precedenti. Perche’ qualcuno anziche’ occuparsi dell’Europa in passato e’ andato a firmare accordi senza sapere nemmeno cosa dicevano. Ho trovato delle autentiche, gigantesche stravaganze. E potrei fare i numeri da circo. Io invece ai governatori leghisti dico che quando hanno finito la propaganda, possiamo parlare in maniera seria. Quando Zaia dice che non posso mettere i migranti negli alberghi sul mare quando c’e’ il turismo, ha ragione lui. Li mettiamo in una caserma, e affrontiamo il problema con l’Europa".

I permessi temporanei "sono un’arma di reazione che dobbiamo avere" ma "l’accordo si chiude, l’Europa non può permettersi di essere solo un insieme di monete, è interesse loro risolvere il problema".

Quello dell’immigrazione e’ "un tema enorme, l’Italia lo sta affrontando con grande dignita’. Siamo su tutti i giornali del mondo come il Paese che salva le vite umane. Ci sono due modi per affrontare questo problema: o lo affronta la Ue, o lo affronta l’Italia". "24 mila sono i baci di Celentano. Se su un totale di 80mila richiedenti asilo, 30-40mila vengono ridistribuiti, si va verso una gestione più equa". Così Renzi a proposito del numero di richiedenti asilo di cui si deve far carico l’Europa, che al momento sarebbe 24 mila. "Gli altri – aggiunge – si riportano indietro e per questo servono gli accordi di riammissione, e deve farli l’Europa".

LE NOMINE "Noi siamo molto contenti delle nomine che abbiamo fatto a tutti i livelli". "Enel – spiega – sta funzionando alla grande. Eni e’ la principale azienda del Paese, ha prospettive di sviluppo meravigliose. Finmeccanica ha raddoppiato il valore in borsa”.

RUSSIA L’accordo di Minks "va portato in fondo" e l’Italia "sta lavorando" perchè si rispetti: "Non facciamo le ripicchine sulle sanzioni". Così Renzi, smentendo che in caso di mancato accordo sull’immigrazione la reazione dell’Italia possa essere quella di abbandonare il fronte delle sanzioni contro Mosca: "Ho incontrato il presidente Vladimir Putin perchè a me interessa che la Russia non sia isolata, non tradiamo l’alleanza sulle sanzioni e la Russia con l’immigrazione non c’entra nulla".

SCUOLA Sulla scuola si terrà una conferenza nazionale ai primi di luglio "con sindacati, studenti, famiglie, quelli che vogliono essere assunti. Presentiamo la nostra proposta, e poi però si chiude". La conferenza durerà "un giorno", e poi il giorno dopo "si chiude" e le assunzioni "immagino saranno dal 2016". "Con tremila emendamenti in commissione i 100mila insegnanti non si assumono entro l’anno, sta nei fatti. Se ci sono gli emendamenti, se sono tutti contrari, sembra che sia io l’unico che vuole assumerli. Ma se tutto il mondo della scuola è in rivolta bisognerà discutere, e le assunzioni si faranno per l’anno prossimo".

"Un pessimo compito di greco, e un grandissimo orale". Cosi’ ando’ l’esame di stato di Matteo Renzi, che lo racconta a Porta a Porta. "Mi vergogno molto – dice il premier -. Ho preso sessanta sessantesimi. In greco non sono andato molto bene, ma come me la sono cavata in italiano…".

REDDITO CITTADINANZA Sul "reddito di cittadinanza, proposto da M5S e non solo, non credo sia questo il compito della politica. Non diamo i soldi per stare casa. Anzi" la proposta "non solo e’ incostituzionale, ma e’ un messaggio sbagliato". Dicendo questo "forse perdo un voto, ma tanto non si vota per un po’". "Dobbiamo parlare meno in politichese di questioni per addetti ai lavori, basta discussioni interne, chiediamoci cosa serve all’Italia, un Paese che torna a crescere".

CHI RUBA VA IN GALERA "Non so che cosa ha fatto Buzzi, non spetta a me dirlo ma se lei ha rubato e ha rubato 10 non e’ che restituisce 1 e chi si e’ visto si e’ visto. Abbiamo alzato le pene sulla prescrizione e il senso e’: chi ruba va in galera". Renzi così critica la richiesta di patteggiamento avanzata dai legali di Buzzi.