Renzi, ‘io non mollo di un centimetro’: il video integrale dell’intervento del premier

Foto LaPresse FOTO DI REPERTORIO 02/07/2014 Renzi apre il semestre italiano in Europa Fabio Cimaglia / LaPresse 16-05-2014 Roma Matteo Renzi esce da Palazzo Chigi e saluta la gente Nella foto Matteo Renzi Photo Fabio Cimaglia / LaPresse 16-05-2014 Rome (Italy) Matteo Renzi comes from Palazzo Chigi and greets people In the photo Silvio Berlusconi

Matteo Renzi, intervenendo all’assemblea degli industriali di Treviso, ha lanciato un invito a investire in cultura, ricordando i vantaggi offerti dall’art bonus. Per il presidente del Consiglio fare cultura "e’ anche una risposta al terrorismo, non a caso vengono colpiti i luoghi di cultura in giro per il mondo". "Per questo – ha detto rivolgendosi agli industriali – vi invito ad investire in cultura perche’ la nostra ricchezza che ci rende una superpotenza e’ la cultura che e’ stata sviluppata con i mecenati, con quegli imprenditori del passato che hanno sentito il dovere di restituire parte dei loro beni realizzando quanto ci e’ invidiato da tutti".

"Piano piano, l’art bonus sta iniziando a funzionare. Se gli imprenditori mettono un po’ di soldi in un’opera culturale, non arriviamo al mio sogno della detrazione come in Usa, ma ottengono un piccolo sconto fiscale". "Michelangelo, Dante o Leonardo non sarebbero potuti diventare chi sono stati senza i mecenati", ha aggiunto, "qualcuno lo faceva per paura di perdere il Paradiso, altri perché pensavano che fosse giusto restituire qualcosa al proprio territorio, e questa e’ un’immagine bellissima. Dateci una mano a sostenere la cultura". "Non saremo mai una superpotenza militare, ma una superpotenza culturale sì".

Renzi ha sottolineato quanto il suo governo stesse lavorando per rimettere in marcia l’Italia: “Ci sono ancora due anni e mezzo prima delle elezioni, quindi non ci sono voti da chiedere o fantasmi da inseguire o futili temi a cui andare dietro. Ora c’e’ una questione enorme in ballo: il Paese si sta rimettendo in ordine. L’anno prossimo metteremo il debito in curva discendente, non per la Merkel ma per i nostri figli e i nostri nipoti. Al di la’ delle proprie ideologie, per due anni e mezzo vi chiedo una mano”.

Sulle riforme “da parte mia solo un impegno: non mollo di un centimetro, prima semmai mi faccio mandare a casa. Le riforme che servono le portiamo a casa. A voi dico: sentitevi parte dell’Italia, perche’ riguarda il futuro del Paese e tutti noi dovremmo averlo a cuore di più".

"L’Italia deve fare l’Italia e uscire dal racconto stereotipato. Dobbiamo recuperare forza e credibilita’ per essere un player internazionale importante. Il nostro compito e’ quello di tornare leader".  "Ai sindaci, ai governatori e alle istituzioni dico che abbiamo a cuore i problemi dell’Italia. I luoghi per darsele, anche di santa ragione, sono le campagne elettorali. Quando sento leader dire ‘blocchiamo tutto’ voglio sommessamente dirvi che l’Italia ha bisogno esattamente dell’opposto, di essere sbloccata, di avere ossigeno".

"Quello che non vedono a Bruxelles o gli analisti internazionali e’ che se ci mettiamo in testa di risolvere la crisi da soli, ci riusciamo. Il Jobs Act e’ un simbolo di forte valore evocativo, ma servono le decontribuzioni, che non possono rimanere per sempre ne’ sparire dalla sera alla mattina. In legge di stabilita’ saranno inserite misure di fiducia per gli italiani: via le tassazioni su casa e imbullonati, via Tasi e Imu su prima casa per tutti". "E’ Inutile far funzionare Expo senza che ci siano poi investimenti sull’agroalimentare. Cambiare approccio e’ possibile se facciamo uno sforzo comunicativo e se togliamo l’Imu e l’Irap agricole. Queste misure sono in Legge di stabilita’ a partire dal 2016".

Sul reddito di cittadinanza: “Il modo per abbattere la poverta’ e’ creare ricchezza. Una parte della mia storia politica ha pensato in passato che toccasse fare la guerra alla ricchezza, per noi bisogna fare invece la guerra alla poverta’. Lo Stato ha il dovere stabilito dall’articolo 1 della Costituzione di creare i presupposti per trovare un lavoro a tutti e non di dare a tutti un reddito. Merito, non sussidio".

ITALICUM Sono "lieto di portare a consuntivo una legge elettorale che considero fondamentale". L’Italicum "restituisce un governo forte, capace di fare", ha detto il premier spiegando ancora: "Se il governo sbaglia va a casa quando deve andare a casa e quelli dopo cercheranno di fare meglio".

POSTE "Ora in Borsa vanno anche le Poste, che per 60 anni sono state il luogo delle schifezze dei politici. Ora la mettiamo sul mercato, non a disposizione dei politici".

PARTECIPATE Il governo, nel 2016, mettera’  nel mirino le partecipate pubbliche. Renzi: "Nel 2016 aggrediremo 8mila partecipate pubbliche che dovranno essere ridotte e diventare competitive sul mercato e andare, perche’ no, anche all’estero".