Il turismo italiano continua a trainare l’occupazione. A sottolinearlo è stato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, intervenuto alla Camera durante il question time per rispondere a un’interrogazione del Movimento 5 Stelle sulla carenza di lavoratori nel settore.
Secondo i dati illustrati dal ministro, nell’ultimo anno gli occupati nel comparto turistico sono aumentati di quasi il 7%, raggiungendo quota 3,2 milioni di persone, considerando occupazione diretta, indiretta e indotta. Un numero che rappresenta oggi circa il 13% dell’occupazione complessiva in Italia.
Mazzi ha evidenziato anche il confronto con il 2022, anno dell’insediamento del governo guidato da Giorgia Meloni.
“Il mercato del lavoro nel turismo cresce e i risultati cominciano a vedersi. Nell’ultimo anno gli occupati nel turismo sono aumentati di quasi il 7 per cento, raggiungendo quota 3,2 milioni – tra diretto, indiretto e indotto -, pari al 13 per cento dell’occupazione complessiva. Il dato è ancora più significativo se confrontato con il 2022, anno dell’insediamento del governo Meloni, quando gli occupati erano 2,7 milioni, mezzo milione in meno. Da allora, l’incremento è superiore al 18,5 per cento”.
Il ministro ha inoltre ribadito come la crescita del settore richieda politiche mirate a rafforzare il mercato del lavoro.
“Il ministero è perfettamente consapevole di come sia centrale la forza lavoro: il turismo italiano cresce e, proprio per questo, ha bisogno di un mercato sempre più stabile, attrattivo e qualificato”, ha aggiunto Mazzi.
Il tema della disponibilità di personale resta uno dei principali nodi del comparto turistico, soprattutto durante l’alta stagione. Proprio per questo il Governo punta, secondo quanto spiegato dal ministro, a favorire una maggiore qualificazione professionale e a rendere il settore sempre più competitivo, così da sostenere una crescita che continua a rappresentare uno dei motori dell’economia italiana.




























