Primo ingresso ufficiale a Montecitorio per Roberto Vannacci nelle vesti di leader di Futuro Nazionale, il movimento politico da lui fondato. L’occasione è stata una conferenza stampa dedicata al tema dei flussi migratori, organizzata alla Camera dei deputati insieme ai parlamentari Edoardo Ziello e Rossano Sasso.
L’ex generale della Folgore si è presentato con un completo blu e camicia bianca, impreziositi dal logo del suo movimento politico sul bavero della giacca e sulla cravatta, completando il look con un paio di sneakers blu.
Circondato da giornalisti e telecamere nella sala stampa di Montecitorio, Vannacci ha risposto anche alle domande sul futuro del suo progetto politico e sul rapporto con il centrodestra.
“Io battitore libero che preferirà restare fuori dal centrodestra? Nient’affatto”, ha dichiarato, chiarendo la propria posizione.
L’ex generale ha poi spiegato quale ruolo immagina per Futuro Nazionale nello scenario politico italiano.
“Il ruolo che preferisco giocare è quello di sestante, ovvero di persona e di forza politica, in grado di fare il punto nave e di riportare un’alleanza di centrodestra sulla rotta giusta”.
Commentando le attenzioni ricevute dal nuovo movimento, Vannacci ha aggiunto: “Scrivono che ci inseguono, il fatto che ci sia qualcuno che ci insegue ci fa piacere”, per poi concludere con prudenza: “Vedremo cosa sapremo fare”.
Il debutto alla Camera rappresenta un nuovo passaggio nel percorso politico di Futuro Nazionale, che punta a ritagliarsi uno spazio nel panorama del centrodestra italiano, con particolare attenzione ai temi della sicurezza, dell’immigrazione e dell’identità nazionale.
Milano, candidato sindaco entro pochi giorni
Nel corso dell’incontro con la stampa, Vannacci ha annunciato che Futuro Nazionale scioglierà a breve la riserva sul candidato sindaco di Milano.
“Nei prossimi due-tre giorni diremo il nome del nostro candidato al Comune di Milano. Poi ci saranno le suppletive in Calabria e ci stiamo pensando”, ha dichiarato, precisando inoltre che, allo stato attuale, non sono in corso contatti con il centrodestra in vista delle prossime elezioni amministrative.
Immigrazione, la linea di Futuro Nazionale
Gran parte della conferenza stampa è stata dedicata al tema dell’immigrazione, considerato uno dei pilastri del programma politico del movimento.
Vannacci ha rivendicato l’utilizzo del termine “remigrazione”, respingendo le accuse di chi lo associa alle deportazioni.
“Abbiamo intestato in capo al nostro partito la parola ‘remigrazione’, che molti hanno travisato e hanno voluto semplificare con la parola ‘deportazione’. Un errore più grande non poteva essere fatto… Io, invece, queste persone le voglio portare a casa loro”.
Tra le proposte illustrate figurano il blocco degli ingressi irregolari, il rafforzamento dei controlli lungo la rotta balcanica e delle frontiere marittime, l’aumento dei Centri di permanenza per il rimpatrio (CPR), una revisione del decreto Flussi, l’inasprimento delle regole per ottenere la cittadinanza italiana e un incremento dei rimpatri.
Secondo il leader di Futuro Nazionale, “il fenomeno deve essere gestito” perché “l’immigrazione di massa, è dimostrato, costa più di quanto produce”.
“Nessuna trattativa politica, i nostri valori non sono negoziabili”
Rispondendo alle domande dei cronisti, Vannacci ha escluso l’esistenza di trattative con altre forze politiche.
“Io parlo con chiunque e sono pronto a interloquire con chiunque, ma al momento non ho interlocuzioni con nessuno… E comunque, solo dopo aver parlato prendo decisioni, perché Fn non questua voti e posizioni con nessuno. Noi rimaniamo fermi sui nostri principi, valori e ideali che non sono negoziabili”.
Alla domanda su un possibile dialogo con il fondatore del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, ha replicato: “Un’interlocuzione con Grillo? Non con me, nella maniera più assoluta… Io ho sempre detto che parlo con tutti e incontrerei chiunque. Poi, dopo aver parlato, si deciderà. Però, ripeto, chiunque entri in Futuro Nazionale si adegua integralmente a quelle che sono le sue posizioni”.
Critiche al piano europeo per il riarmo
Vannacci ha infine ribadito la contrarietà di Futuro Nazionale al piano europeo ReArm Europe, sostenendo che non risponderebbe alle reali esigenze di sicurezza dell’Unione.
“Il Rearm Europe, in assenza di una minaccia concreta, è proprio un piano finanziario per rilanciare l’industria pesante tedesca”.
Secondo il leader del movimento, gli 800 miliardi di euro previsti dal programma rappresentano nuovo debito e finirebbero soprattutto per favorire la Germania.
“Non significa che non vogliamo forze armate competenti e dotate, ma il riarmo oggi è totalmente inutile e non raggiunge l’obiettivo”, ha concluso.




























