Rai TV, signorsì a Renzi – di Marco Zacchera

“Voglio una TV pubblica che non generi sconforto, angoscia” e quindi Renzi sceglie i vertici della TV in modo sfrontato, perché si sappia e si dica soprattutto quello che vuole lui. Se Berlusconi mai avesse osato tanto sarebbe stato sommerso dalle critiche, invece solo un quieto mormorio ha accompagnato il volere del Kapo che ha infilato addirittura i suoi collaboratori personali ai vertici dell’azienda.

Quindi, in futuro, basta dare in RAI cattive notizie, “tutto va ben madama la marchesa”; e se le statistiche sottolineano ogni giorno che le cose non sono come ribadisce il premier, basta non darne notizia e così la gente sarà meno angosciata. Se poi le notizie brutte colpiscono politici vicini al premier ci sono tanti modi per darle o ignorarle, il che sarà ancora meglio.

Prontamente ci si adegua: se qualcuno del PD viene pescato con le mani nella marmellata e la notizia non si può proprio ignorarla è più il tempo concesso per repliche e smentite che per la notizia stessa: le porcherie di Roma Capitale ne sono un classico esempio. E’ la politica, signori, ma non si dica solo che con Renzi sia gestita meglio di prima.

*già deputato PdL, ex sindaco di Verbania