Rai Italia, Francesca Alderisi a ItaliaChiamaItalia: ‘torno in tv, non vedo l’ora!’ – di Ricky Filosa

ItaliaChiamaItalia ha incontrato Francesca Alderisi, volto popolare di Rai Italia, amatissima dai connazionali residenti oltre confine. Con lei abbiamo parlato di musica, spettacolo, di Rai e di Columbus Day. E poi…

Francesca, nei giorni scorsi hai presentato un importante festival dedicato alla musica italiana negli Usa. Ce ne vuoi parlare?

“Molto volentieri. Mi fa piacere iniziare questa intervista accennando alla recente partecipazione al Festival della Musica Italiana di New York. Quando sono stata contattata quest’estate da Tony di Piazza, in rappresentanza dell’Associazione Culturale Italiana di New York che ha ideato sette anni fa questo importante evento canoro, ho accettato d’istinto. Per me è stata un’incredibile esperienza, unica! Oltre a salire sul palco con artisti famosi come Patty Pravo, Frankie-Hi Nrg, Massimo di Cataldo, il Maestro Federico Longo ed alcuni dei protagonisti della popolarissima soap opera prodotta da Rai Tre "Un Posto al Sole", questo evento ha rappresentato per me in un certo senso un tornare a casa. Io mi sento sempre a casa dove ci sono gli italiani nel mondo ed al Christ the King Center nel Queens, dove è andato in scena qualche settimana fa il Festival, ce n’erano moltissimi. Questo spettacolo sarà trasmesso prossimamente da Rai Italia e questo sarà per me dopo quasi tre anni il vero ritorno a casa e nelle case degli italiani all’estero. Non avrei potuto desiderare di più!”.

Com’è stato essere sul palco insieme a un grande come Patrizio Rispo?

“Fantastico! Patrizio Rispo è uno dei protagonisti di Un Posto al Sole ed interpreta il ruolo di Raffaele, il portiere di Palazzo Palladini. Condurre il Festival della Musica Italiana di NY con lui è stata una conferma della sua simpatia e bravura. Pur essendoci conosciuti solo un giorno prima del Festival è stato come ritrovare parte del mio modo di essere, della mia città. Non a caso è napoletano come me. Tra l’altro ho scoperto con grande gioia che è un artista ‘a tutto tondo’, impegnato nel sociale. Fa parte di una onlus, ha condotto programmi televisivi di denuncia e da poco ha scritto anche un libro di cucina dal titolo ‘Un pasto al sole’. Insomma, un artista completo”.

Francesca, anche quest’anno parteciperai al Columbus Day… Ci puoi anticipare qualcosa?

“Certamente! Questa sarà la mia settima partecipazione al Columbus Day di NY, la più grande parata al mondo dedicata alla cultura italiana. Ormai per me è un appuntamento imperdibile, che mai come quest’anno assumerà per me un significato particolarmente profondo. Era tempo che sognavo un giorno di vedere partecipare sulla Fifth Avenue per questo evento la comunità ponzese d’America ed il Santo protettore dell’Isola di Ponza, San Silverio Papa. Quest’anno questo sogno è diventato realtà ed avrò l’immensa gioia di essere la madrina della comunità ponzese degli Stati Uniti rappresentata dal San Silverio Shrine di Dover Plains. Proprio negli Stati Uniti esiste una delle più grandi comunità ponzesi al mondo emigrata principalmente nel Bronx. Per il Columbus Day verrà portata a Manhattan dalla chiesa ‘Our Lady of Piety’ nel Bronx l’antica statua del Santo protettore dell’Isola, che risale al 1925. Come da usanza a Ponza, verrà posta su una barca di legno che richiama il tipico gozzo da pesca, all’interno del quale verranno adagiati più di duemila garofani rossi, i fiori che vengono distribuiti il 20 giugno a ponza durante la processione. Un momento di grande festa per il quale arriverà direttamente da Ponza anche il Sindaco, Piero Vigorelli”.

Sappiamo che è previsto un tuo ritorno su Rai Italia… Confermi? Di cosa si tratta? 

“Confermo! Chissà perché mi aspettavo questa domanda… Ebbene sì. Finalmente tornerò ad occuparmi dei nostri connazionali nel mondo attraverso un appuntamento quotidiano trasmesso dalla televisione a loro dedicata, a cui come tutti sanno sono particolarmente affezionata e dove è nato il mio amore per gli italiani nel mondo. Per ora non posso dirvi di più. Vi anticipo solo che non si tratterà di un programma di servizio come ‘Sportello Italia’. Sono certa che sarà un qualcosa di ugualmente gradito che unirà i gusti di tutte le generazioni di telespettatori. Non vedo l’ora! A tale proposito ringrazio il Direttore di Rai Italia Piero Corsini per la fiducia accordatami. Per me in un certo senso e’ come un primo giorno di scuola. Come diceva  un grande del teatro italiano ‘Gli esami non finiscono mai!’".

Cosa ti è mancato di più, in questi anni lontana dal piccolo schermo?

“Sinceramente non sono una di quelle conduttrici che quando non è in onda si fa prendere da crisi esistenziali. Anzi, i momenti lontani dal video sono stati per me sempre un modo per riflettere attentamente, studiare, conoscere, capire meglio le storie e realtà dei nostri connazionali all’estero. Crescere. E’ logico che quando sei in televisione hai la possibilità di arrivare a tante persone. Molte di più di quelle che raggiungo attraverso il mio blog prontoFrancesca o la pagina Facebook del Fans Club creata a sorpresa anni fa da un telespettatore. Ecco, pensandoci bene, la vera cosa che mi è mancata è che non tutti sapessero dove trovarmi per chiedermi un aiuto, un consiglio e soprattutto non poterlo fare come quando ero in tv.

Per anni sono stata alla guida di un programma televisivo che oltre a raccontare le comunità italiane nel mondo e farne da raccordo, ha soprattutto accolto le loro istanze, provando, purtroppo non sempre positivamente, a dare una risposta ai tanti problemi burocratici di chi vive lontano dall’Italia. Quello che mi è mancato di più durante la mia assenza dalla televisione è stata proprio la possibilità che ho avuto attraverso le più di mille puntate di Sportello Italia di essere vicino in modo concreto a centinaia, migliaia di persone, telespettatori bisognosi di chiarimenti che hanno affidato a noi le loro storie, i loro problemi”.

Tanti anni ormai dedicati agli italiani nel mondo. Cosa ti porti dentro? Quale è il tuo sogno?

“Non basterebbe un giorno intero per raccontare cosa mi porto dentro. Un’infinità di cose, emozioni. Valori ed insegnamenti. Due tra tutti, il coraggio e la perseveranza. Cosa sogno? Che un giorno anche in Italia si capisca veramente l’enorme patrimonio costituito dai più di ottanta milioni di italiani e discendenti nel mondo. Loro sono i nostri veri ambasciatori fuori dall’Italia!”.

Twitter @rickyfilosa