Quirinale, Storace (La Destra): nomi che girano sono tutti (o quasi) targati Pd

"Rassegnamoci: il prossimo inquilino del Colle sara’ scelto dalla forza dei numeri e non grazie ad un accordo fra tutte o quasi le forze politiche. Questo significa che Renzi e il centrosinistra, scegliendo il Presidente di tutti gli Italiani con una risicata maggioranza di parte, finiranno per macchiare la Presidenza di una elezione dovuta a 148 parlamentari dichiarati incostituzionali dalla Consulta che ha bocciato il porcellum". Lo scrive sull’odierno editoriale pubblicato da Il Giornale d’Italia, Francesco Storace, segretario nazionale de la Destra e vicepresidente del Consiglio regionale del Lazio.

"C’e’ un ventaglio di nomi che gira come prima scelta – prosegue Storace – Piero Fassino, Sergio Mattarella e Walter Veltroni. Tutti e tre esponenti della nomenklatura del Partito Democratico. Se uno dei tre, anche lo stesso Veltroni, ad esempio, col quale ho avuto scontri durissimi in passato, con un tratto di innovazione politica, dovesse presentarsi con la forte affermazione ‘sono presidenzialista’, o si pronunciasse in modo chiaro sull’abrogazione del reato di vilipendio, ebbene, potrebbe essere anche un nome apprezzabile (in proposito conservo le due righe di solidarieta’ che mi mando’ dopo la mia condanna per il processo per vilipendio contro Napolitano). Posto, ovviamente, che, dei tre dira’ mai una sola parola contro l’Euro. Se, tuttavia, anche questi tre nomi finissero bruciati, dietro le quinte si intravede gia’ la figura di Romano Prodi. Gia’ impallinato una volta, pero’, anche Prodi potrebbe non farcela". "E allora? Allora, paradossalmente, il nome che circola come quinta carta del mazzo – conclude Storace – e’ quello del teorico del superamento della quota dei 148 parlamentari incostituzionali, quel Luciano Violante, che sembrava bruciato dopo la bocciatura per il Csm. Vuoi vedere che alla fine spunta lui?".