QUIRINALE | Stallo totale. Renzi: “Siamo alla follia”. Salvini pensa a Frattini presidente, il Pd: “Già espresse nostre perplessità”

Ma il Pd non cambia la propria posizione, il nome dell'ex ministro per i democratici non risponde al profilo giusto. Debora Serracchiani dice: "Siamo tornati al punto di partenza? Noi abbiamo già espresso le nostre perplessità”

La politica non ha ancora individuato il possibile successore di Sergio Mattarella. Continua a giocarsi la partita del Quirinale, tra riunioni e telefonate incessanti. Matteo Salvini continua a cercare un nome per il Quirinale e nelle riunioni di queste ore sarebbe spuntato nuovamente – riferiscono fonti di centrodestra – il nome di Franco Frattini. Ma il Pd non cambia la propria posizione, il nome dell’ex ministro per i democratici non risponde al profilo giusto.

Enrico Letta lascia gli uffici del gruppo parlamentare democratico senza commentare, accompagnato dalle due capigruppo. Debora Serracchiani dice: “Siamo tornati al punto di partenza? Noi abbiamo già espresso le nostre perplessità”. Simona Malpezzi aggiunge: “Salvini continua a lanciare nomi, ma non si confronta mai con noi”. Il centrodestra, sottolinea, “ha questa modalità, lancia i nomi ma non li condivide”.

Per Matteo Renzi, leader di Italia Viva, “la verita’ e’ semplice: siamo alla follia. Sono quattro giorni che stiamo votando senza una logica ed uno schema”. “Sono senza parole – aggiunge – e ci auguriamo che venerdì ritorni un po’ di credibilità”.

Per Fratelli d’Italia parla Ignazio La Russa: “Frattini e’ persona stimabile, ma non mi risulta che sia nelle recenti interlocuzioni del centrodestra, di sicuro non con Fratelli d’Italia. E nemmeno da parte degli altri gruppi che stamani hanno partecipato al vertice del centrodestra che non hanno fatto il suo nome. Se non c’e’ nella rosa di nomi che abbiamo indicato, mi pare difficile che spunti all’improvviso. Potrebbe essere, magari se ne parlera’ nel vertice di stasera, ma non mi piace il metodo”.

Di nomi ne sono stati fatti tanti, si possono leggere ovunque. Ma probabilmente sono già tutti bruciati, perché ancora non esiste alcun accordo tra i partiti. Finirà davvero venerdì questo romanzo Quirinale?