Primarie Pd, Civati: se vinco io, il governo va a casa

Se vincerà alle primarie per il candidato alla segreteria del Pd, Pippo Civati, in una intervista a Repubblica, afferma che porterebbe subito a Romano Prodi "la tessera numero uno del Partito democratico per il 2014" e poi aprirebbe "un’indagine interna per stanare i 101 franchi tiratori. Sono dalla parte degli eretici e non degli inquisitori, ma ci vorrebbe una discussione aperta tra di noi, vorrei capire come il gruppo parlamentare ha vissuto quei giorni. Sarebbe una prova di maturità per il Pd".

"L’immagine del candidato di Internet è sbagliata. Ho visto migliaia di persone negli ultimi quattro mesi. E alle mie iniziative ho incontrato la gente del Pd e i delusi del Pd. Anche in Val di Susa ho parlato con Eleonora e Donatella. La prima non ci votava più ma stava pensando di tornare, la seconda aveva fattolo sforzo l’ultima volta promettendo a se stessa di non farlo più. lo mi sento come loro. Mi accompagna l’insofferenza per la politica e dentro ci finisce anche il Pd. Ma si può cambiare. Basta mettersi dalla parte dell’elettore e non del dirigente o del parlamentare. Io faccio così".

Aggiunge che se dovesse vincere le primarie "non mi sentirei già in corsa per la premiership. Ma se vincessi cambierebbe il mondo e tutte le porte si aprirebbero. Sicuramente il governo Letta non avrebbe vita lunga. Io penso che anche Renzi voti per me nel segreto dell’urna, perché sono l’unico che punta a mandare a casa le larghe intese".

Per Civati "bisogna ricostruire un centrosinistra tenendo insieme Sel e l’area Rodotà. E’ quell’area psicologica che sta tra Sel, il Pd e i 5 stelle. Da lì si può ripartire per creare una proposta politica. Poi, ci sono i giovani. Dobbiamo recuperare quel voto. A loro ho dedicato tutta la mia campagna". E conclude: "Temo un patto neocentrista tra democristiani a cui partecipano appassionatamente anche quelli che vengono dai Ds".