PORTAVOCE AZZURRO | Giorgio Mulè: “Conte? Presidente del Consiglio inadeguato”

“La mozione di sfiducia individuale a Gualtieri non porta a nulla, perchè in Parlamento non ci sono i numeri per sfiduciarlo. A noi interessa mandare a casa questo governo”

Giorgio Mulè, deputato e portavoce di Forza Italia, è intervenuto su Radio Cusano Campus e riguardo le decisioni del governo sulla fase due ha detto: “Il governo è nullista. E’ una sorta di monarchia costituzionale quella che stiamo vivendo. C’è il re sole Conte e i suoi cortigiani che gli consentono di far piangere la Costituzione. Renzi e Zingaretti sbraitano, ma allora perchè stanno ancora lì a fare da stampella a un Presidente del Consiglio che è manifestamente inadeguato? Che sia calpestata la Costituzione è sotto gli occhi di tutti”.

“Desta sconcerto che da un’analisi così lucida di Renzi e Zingaretti non corrispondano atteggiamenti concreti. La gente ha capito che il premier, con la sua maggioranza, sta ipotecando il nostro futuro con la sua inazione e incapacità di mettere in campo certezze. Non decide il governo chi può aprire e chi no, il governo si limiti a dire quali sono le disposizioni di sicurezza. Ormai prevale una funzione etica del governo che si permette di dire quali sono gli affetti che si possono frequentare e quali no, questa è una barzelletta. Perchè non dare fiducia alla gente alla quale non hai saputo dare nulla dal punto di vista economico? Quando il 4 maggio si apre quasi nessuno sarà pronto, non si riescono a trovare i dpi”.

Sulla mozione di sfiducia a Gualtieri di Lega e FDI. “La mozione di sfiducia individuale a Gualtieri non porta a nulla, perchè in Parlamento non ci sono i numeri per sfiduciarlo, quindi è solo un atto parlamentare di testimonianza. A noi interessa mandare a casa questo governo quando ci saranno le condizioni per mandarlo a casa. Questo governo di irresponsabili non ha cercato il dialogo, ha fatto finta di dialogare, adesso però il nostro interesse è che gli italiani abbiano certezze. Se poi Conte volesse fare un passo indietro lo faccia e si ragionerà su un governo di unità nazionale. Se le nomine fossero avvenute in tempo di pace in Italia sarebbe scoppiata la guerra, essendo avvenute in tempo di guerra nessuno se n’è accorto. Loro stanno gestendo il potere perchè è il loro unico collante. Per quanto ci riguarda, FI non cerca alcun tipo di apertura o di fare da stampella a questo governo. Questi teorizzano la sovietizzazione dell’economia quindi abbiamo visione totalmente contrapposte della società”.

Lega in calo nei sondaggi e avanzamento degli altri. “I sondaggi risentono anche dell’esposizione dei leader, di quanto si fanno vedere. In due mesi il premier è stato in tv più di 210 minuti in diretta senza contraddittorio. Sul tg1 hanno mandato le comunicazioni di Conte, appena sono iniziate le domande hanno tolto la linea. Il messaggio che passa agli italiani è quello di Conte che va lì a fare il padre della patria, ma in realtà è il patrigno della patria. Il gradimento di Conte è al 54%, ma è molto poco rispetto agli altri leader europei”.