Per Veronica 200mila euro al giorno da Berlusconi: pura follia (VIDEO) – di Marco Chierici

"Basta con le espressioni di dileggio" ruggiscono alcuni responsabili del Tribunale di Milano, dopo che Silvio Berlusconi ha definito femministe e comuniste i giudici che lo hanno condannato a corrispondere un assegno di 3 milioni di euro al mese alla ex moglie Veronica Lario. Ora, non sappiamo se il collegio giudicante (composto dal presidente Gloria Servetti, da Nadia Dell’Arciprete e Alessandra Cattaneo) è di orientamento femminista e/o comunista, ma possiamo tutti definire una simile sentenza fuori dalla realtà, proprio come l’ha descritta l’ex Presidente del Consiglio intervistato da Lilli Gruber ieri sera.

Io credo che ogni cittadino italiano, anche e soprattutto se rappresenta una parte politica, sia esso di estrema sinistra o di estrema destra o di centro, debba essere onestamente difeso dai mezzi di informazione quando un tribunale "sforna" una condanna fuori da ogni senso della misura. E’ evidente che non esiste una tabella bella chiara da dove un collegio giudicante possa estrapolare una cifra secca e indiscutibile e dimostrabile quando si parla di vitalizio ad una ex moglie. Esistono invece nel nostro paese leggi che vanno interpretate e applicate con un indispensabile buon senso da chi ha in mano il futuro e la vita e la libertà di ogni cittadino. Io non credo, e milioni di persone anche all’estero non credono, che questa sentenza sia frutto di una logica dimostrabile e tutto fa pensare male, cioè fa venire il brutto dubbio che si tratti di una punizione esemplare.

La signora deve mantenere lo stesso tenore di vita? Va bene (anche se io non sono d’accordo, come non lo fui per il caso Pavarotti), ma quanti soldi deve spendere una gentile signora per non farsi mancare nulla? Centomila euro al giorno? Berlusconi ha chiarito da Lilli Gruber che anzi sono 200mila al giorno (video in questa pagina). Siamo alla pura follia.

Luciano Pavarotti spese metà del suo patrimonio dopo il divorzio, ma il tenore conosciuto in tutto il mondo era lui e non la sua ex moglie. Perdio, riconosciamo queste verità; parliamo di centinaia di milioni di euro. Berlusconi, indipendentemente da tutti i suoi difetti, va difeso da quel che sembra una crudele aggressione in grado di rovinare anche uno degli uomini più ricchi al mondo. Trentasei milioni di euro in un anno sono utili che, non sempre, può produrre una multinazionale o un’azienda enorme. Io vorrei che i giornali facessero pressione per chiedere ai giudici su indicati di dimostrare da dove è uscita quella cifra. Vorrei che i giornali e le tv chiedessero a quei giudici se era in loro potere decidere per una cifra minore e di quanto minore e in base a quali leggi. E se esiste, come io credo e come usano fare anche i vigili urbani quando ti fermano, una forbice di prezzo, cioè un minimo e un massimo di "sanzione". Lo stesso ragionamento va fatto per ogni altro genere di condanna, civile o penale o fiscale che sia. Ricordo il caso di Valentino Rossi e molti altri simili: prima gli chiedono una cifra per evasione fiscale e poi trattano come gli immigrati al mercato delle borsette false su una spiaggia. E’ vergognoso che uno Stato si comporti così. Assistiamo nel nostro paese a condanne assolutamente sproporzionate tra loro e solo perchè un giudice o l’altro quella mattina interpreta a modo sua la determinata clausola. Una nazione civile si giudica anche da questi casi scandalosi.