PdL, Santanchè: voglio una dinastia Berlusconi per il bene del Paese

Daniela Santanchè, intervistata dal quotidiano Il Tempo, è molto dura nei confronti dell’attuale esecutivo: secondo la pasionaria del PdL, “questo governo è finito”, anche perché “non fa azione di governo, ma rimanda tutto”. Dunque, “la sua azione di governo è già finita”. Secondo l’amazzone azzurra “gli ultimi due governi sono nati sul ricatto. Il primo e’ nato sul ricatto dello spread, il secondo e’ nato sul ricatto di un’alleanza con i grillini. Tutti noi oggi diciamo no ai ricatti. Basta. Non ne possiamo piu’ di subire ricatti politici, ma soprattutto non ne possono piu’ gli italiani, che vogliono decidere loro chi debba governarli".

Guardando al futuro del PdL, Santanchè ribadisce il suo pensiero a proposito di una eventuale discesa in campo di Marina Berlusconi: “è una donna in gamba e molto intelligente. Berlusconi in questo Paese ha una storia, un percorso. E questo significa molto. Per molti italiani. Come i Bush, i Kennedy, le dinastie americane della politica che hanno fatto la storia del loro Paese. Io voglio una dinastia Berlusconi in Italia, per il bene del Paese”.

Per quanto riguarda l’Imu: "la cancellazione dell’Imu è una conditio sine qua non per la durata e la tenuta di questa eccentrica maggioranza. Fingere che quasi 10 milioni di italiani che rimangono senza rappresentanza politica non sia un problema del Paese, significa avere gli occhi bendati. Stia attento Letta a non andare a sbattere", perché “o il governo da’ una speranza agli italiani che la ripresa e’ possibile e lo fa tenendo fede alle promesse, eliminazione dell’Imu inclusa, oppure che senso ha proseguire stancamente l’esperienza delle larghe intese?".