PdL, Fitto: ‘azzerare le cariche e ripartire da B’. In molti la pensano come lui

Raffaele Fitto, intervistato dal Giornale, propone: “Azzeriamo le cariche e ripartiamo da Berlusconi”. E tanti, nel PdL, la pensano come lui. Daniele Capezzone, Presidente della Commissione Finanze della Camera e Coordinatore dei dipartimenti Pdl, spiega: “C’e’ una via indicata dalla saggezza e dal buon senso, e cioe’ ridare la palla a Silvio Berlusconi, leader scelto liberamente e democraticamente da milioni di elettrici ed elettori italiani. Da qui occorre ripartire, oltre che naturalmente dalle idee, dai programmi e dai contenuti liberali e riformatori che sono necessari al Paese e che sono stati premiati dall’elettorato berlusconiano. Funzionale a questa ripartenza e’ un azzeramento generale di cariche e incarichi di partito, senza eccezioni: tutti facciano (e facciamo) un passo indietro".

Anche Alessandra Mussolini ritiene “necessario e urgente, per ridare unità al centrodestra, azzerare tutte le cariche di partito e riconoscere come unico riferimento il Presidente Berlusconi".

Stefania Prestigiacomo osserva: “Fitto propone un percorso di buon senso: se vogliamo porre in essere un percorso di unita’, rilancio, condivisione e crescita del nostro partito non devono esserci ne’ vinti ne’ vincitori. Azzerare tutto e rimettere nelle mani del presidente Berlusconi le cariche di partito consentira’ una verifica al nostro interno per ripartire motivati e proiettati nel futuro, lasciandoci alle spalle beghe e incomprensioni".

Renata Polverini ha le idee chiare. “Leadership di Berlusconi, azzeramento delle cariche e congresso: questi sono i punti da cui ripartire per fare chiarezza all’interno del partito. E la proposta di Raffaele Fitto puo’ rappresentare un nuovo inizio che puo’ essere condiviso da tutti".

Per Maria Stella Gelmini “sono due gli ancoraggi di questa nostra fase: la leadership indiscussa di Berlusconi , nonostante l’attacco della strana maggioranza Pd-M5S – perché é il suo consenso che dà ali alla nostra politica – e la prospettiva italiana che ha bisogno di un governo capace di scelte coraggiose. Per giocare questa partita doppia dobbiamo quindi ripartire dal carisma e dal consenso di Berlusconi, dalla sua leadership indiscussa e dare forza e ordine al partito nel segno dell’unità. E per compiere questi passaggi non ci sono rendite di posizione: ognuno di noi deve rimettersi in gioco per consentire a Berlusconi di definire la squadra migliore perché il partito, e la rappresentanza del partito nel governo, siano concentrati sul duplice obiettivo della ripresa dell’iniziativa politica e della ripresa italiana. Per contribuire a tutto questo è giusto il richiamo ad un azzeramento degli incarichi”.

Mara Carfagna, portavoce del gruppo Pdl alla Camera dei deputati, commenta così: “Nel Pdl non esiste altra leadership all’infuori di quella esercitata e conquistata a suon di voti da Silvio Berlusconi. Mettere in discussione quest’assioma significa introdurre nel dibattito interno un elemento distorsivo assai pericoloso che, di certo, non giova alla ricerca di una sintesi coerente e condivisa". "A guidare questo percorso non sia la salvaguardia di rendite di posizione ma l’aderenza alla storia e i valori del nostro movimento. E questo significa, anche, azzerare ogni carica e ripartire dal nostro leader".