Pd, D’Alema: campagna a favore di Renzi ai limiti del ridicolo

"Credo che il voto degli iscritti sarà equilibrato. Però osservo che il Congresso avviene con regole assurde e in un clima di totale mancanza di par condicio". Lo afferma a L’Unità Massimo D’Alema che nella sfida per il segretario del Partito Democratico sostiene la candidatura di Gianni Cuperlo. "C’è una campagna martellante in favore di Renzi ai limiti del ridicolo" dice l’ex premier e, sul sostegno generale al sindaco di Firenze, commenta: "C’è chi ritiene che sia la persona giusta per liquidare quel che resta della sinistra italiana che certi poteri hanno sempre guardato con avversione. E poi c’è chi ritiene che Renzi ci faccia vincere. Ma vincere che cosa? C’è un equivoco di fondo. Non stiamo andando alle elezioni, non scegliamo il candidato premier". Poi sulla possibilità di una scissione nel Partito Democratico, D’Alema dice: "Ma no, nessuna scissione. La gente se ne può andare a casa anche silenziosamente. Se questo accade, se ci sarà un’emorragia degli iscritti, sarebbe un problema serio. Chi li smonta poi i gazebo, Flavio Briatore?".

Cuperlo intanto, intervistato da Il Messaggero, lancia l’allarme per "ingerenze" da parte dei media sul Congresso del Pd: “C’è un’Opa sul Partito Democratico", sostiene. "Penso ci sia il pericolo che i partiti vengano considerati non solo contendibili ma anche scalabili". "Nel Congresso – sottolinea – è in gioco anche il principio fondamentale dell’autonomia di questo soggetto". Cuperlo interviene anche sul difficile percorso della riforma elettorale che ha visto naufragare in Senato il sistema a doppio turno: "Non possiamo arrenderci, ora la cosa più ragionevole sarebbe trovare una maggioranza attorno ad un sistema già sperimentato, ossia il Mattarellum".