Pasta italiana, ma a San Francisco – di Roberto Zanni

"Abbiamo cominciato come pirati, nel retro della casa, era un pasta-garage". È stata forse la prima intervista di Renato Sardo e Dario Barbone, pubblicata dal ‘San Francisco Chronicle’, il quotidiano più importante della città californiana. Perché  l’avventura dei due amici ha subito incuriosito e interessato San Francisco, città più che mai all’avanguardia, pronta ad accogliere ogni novità. Anche se poi l’idea, messa in atto dai due amici italiani, non era così fuori dal comune. Un pastificio, di pasta italiana, ovviamente, ma lontano nove ore, di fuso orario, dalla patria di tutti i tipi di pasta che anche nei supermercati americani si possono vedere sugli scaffali. L’idea, diventata realtà, di Sardo e Barbone ha un nome che è già conosciuto, ‘Baia Pasta’, anche se il pastificio nato in un garage, e poi trasferitosi in locali più adatti, è sorto appena nel 2011.

Poco più di tre anni sul mercato, ma già una ottima critica alle spalle accompagnata da una più che interessante vetrina, come l’apparizione nel ‘Martha Stewart American Made’ una rassegna per quei prodotti fatti in maniera artigianale. Ed è questo il segreto della coppia Sardo-Barbone: con Renato che, pur avendo alle sue spalle una laurea in Economia e Commercio, ha passato gran parte della sua vita lavorativa a Slow Food, mentre Dario, il socio, ha una laurea in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche e un dottorato in Medicina Molecolare, anche se dice che il laboratorio casalingo è stata sempre la cucina.

Così, con questo background Renato Sardo, nel frattempo sbarcato in California, con appunto profonde conoscenze nel settore agroalimentare, ha notato quello che tutti possono vedere nei supermercati statunitensi: e cioè che la maggior parte delle marche sono italiane. Ma, e qui sta la differenza, cosa che forse in pochi sanno, gran parte del grano duro utilizzato in Italia per fare la pasta arriva proprio dal Nord America, dagli Stati Uniti e dal Canada. "Avendo passato tanti anni a Slow Food – racconta Sardo – ho sempre avuto la tentazione di passare da quello che è la teoria, alla pratica". Ecco allora che grazie alla sua esperienza lavorativa, Sardo era a conoscenza del fatto che esisteva una domanda interessata a sostenere produzioni artigianali locali di qualità e allora ha pensato di fare il grande salto: produttore di pasta italiana, ma negli Stati Uniti.

Entrambi italiani, Sardo è da Bra e Barbone è di Vercelli, si erano trasferiti in California nel 2005, ed è stato proprio a San Francisco che, un anno dopo, si sono conosciuti. E quando poi, cinque anni dopo è nata l’idea di creare il pastificio italiano in America, Renato ha chiamato Dario ed è nata ‘Baia Pasta’. La tradizione italiana, la conoscenza nostrana, spostata a Oakland, in California, dove adesso ha la sua sede il pastificio che nel frattempo, grazie all’esperienza di Sardo, ha potuto ricorrere al grano statunitense, specialmente quello prodotto nel Nord Ovest, dal Montana al Colorado. "Perché lì – racconta – ci sono le condizioni climatiche e territoriali perfette per ottenere un grano di altissima qualità, in generale si può definire anche migliore di quello che c’è in Italia".

Dopo nemmeno quattro anni di attività ‘Baia Pasta’ è diventato un marchio conosciuto in California. "La distribuzione è in tutti gli Stati Uniti, ma in California attualmente vendiamo il 90% dei nostri prodotti", ha spiegato Renato. "Ma ne abbiamo spedita anche in Giappone e avuto richieste dalla Corea del Sud, Cina e Uruguay". La curiosità, e anche la novità, rappresentata da ‘Baia Pasta’ è che la produzione si concentra sulla pasta corta, ma quei generi che fuori dall’Italia non sono particolarmente conosciuti, gnocchetti sardi e gnocchi napoletani, poi ancora strozzapreti e paccheri; tutte le farine usate dal pastificio sono biologiche. E gli americani, che cucinano in casa molto meno degli italiani, hanno cominciato ad apprezzare subito: vendite raddoppiate nei primi due anni di attività e un futuro, a breve termine, luminoso davanti, perchè anche negli USA la produzione artigianale sta aumentando la propria popolarità e il messaggio lanciato da ‘Baia Pasta’ (grani biologici e pasta prodotta con tecniche artigianali che esaltano la qualità delle farine) ha fatto centro, specialmente in California dove c’è una attenzione molto più radicata sull’origine degli ingredienti.