Nuovo centrismo e Lega ad un bivio

Centrodestra in Parlamento polverizzato dopo l’elezione del presidente della Repubblica. Il bipolarismo sta morendo

Palazzo Montecitorio, sede del Parlamento italiano

L’elezione del presidente della Repubblica ha polverizzato il centrodestra in Parlamento. L’unico partito che resta saldamente di centrodestra è Fratelli d’Italia. Ora, si sta palesando sempre di più la tendenza neocentrista. Partiti come Forza Italia, Noi con l’Italia, l’Unione di Centro, Coraggio Italia, Azione, Centristi per l’Europa, Più Europa, Italia Viva e Centro Democratico stanno mostrando sempre di più la loro affinità e sono sempre più tesi ad aggregarsi. Basti ascoltare le esternazioni di esponenti di Forza Italia come la senatrice Licia Ronzulli e la ministra Mara Carfagna, quelle di esponenti di altri soggetti centristi di ciò che era il centrodestra, come Coraggio Italia, e quelle di esponenti di altri partiti che starebbero nello schieramento opposto, come Italia Viva. Sono sovrapponibili.

Questo soggetto centrista potrebbe coinvolgere anche una parte del Movimento 5 Stelle e forse anche una parte del Partito Democratico.

Il Movimento 5 Stelle, che si era alleato con la sinistra divenendone parte, si sta disgregando. In pratica, il bipolarismo sta morendo. Si sta creando un nuovo soggetto centrista che è pronto ad allearsi con questo o quell’altro schieramento a seconda di come tira il vento. Questo è il ritorno alla I Repubblica.

La Lega è ad un bivio. Non può continuare ad avere posizioni ambigue. Non possono più essere presenti nello stesso partito un soggetto come Giancarlo Giorgetti, il quale appoggia tutto ciò che fanno il premier Mario Draghi ed il Partito Democratico, ed uno come il deputato Claudio Borghi Aquilini, il quale sistematicamente contesta ciò che fa l’altra parte. Non possono esserci una Lega pro-Draghi ed una contro Draghi. O si è con Draghi e si accetta il trasformismo centrista o si è contro Draghi e si sceglie di agire di conseguenza.

I leghisti devono fare una scelta: o stanno nel centrodestra e si adoperano per rifondarlo con Fratelli d’Italia e con quelli che ci stanno (tra questi ci potrebbe essere anche Italexit di Gianluigi Paragone) o confluiscono nel soggetto centrista. Non possono tenere un piede in due scarpe.

Dunque, potremmo vedere una rottura della Lega ed una parte di questa potrebbe confluire nel soggetto centrista. Tutto questo sta avvenendo per un solo motivo: mantenere al potere l’establishment attuale.