Non solo Tav, la Variante di Valico – di Antonio Gabriele Fucilone

Non c’è solo la TAV (ferrovia ad alta velocità) Lione-Torino al centro di polemiche, ma c’è anche la Variante di Valico, la nuova autostrada che unirà Bologna a Firenze e che per un certo tratto sarà una vera e propria nuova autostrada che affiancherà l’attuale A1.

Infatti, come in Val di Susa (se pur con toni meno accesi, almeno per ora) sull’Appennino bolognese si stanno creando comitati contro la realizzazione della Variante di Valico, opera a cui ho dedicato vari articoli sul mio blog "The Candelabra of Italy".

Com’è noto, oggi c’è molto più traffico rispetto agli anni in cui fu realizzata l’attuale autostrada (anni ’50 e ’60) e l’attuale infrastruttura non è più idonea a sopportare questi volumi di traffico. Negli ultimi dieci anni si sono verificati ben 20.000 incidenti su tutto il tratto Bologna-Firenze dell’Autostrada A1 Milano-Napoli. Serve una vasta opera di ammodernamento. Ora, il contesto dell’Appennino è molto difficile, sia sul piano morfologico, sia su quello geologico, sia su quello meteorologico e sia su quello sismico. Per esempio, in quelle zone ci sono sacche di gas sotterraneo. Il caso della galleria "Sparvo", una delle nuove gallerie che si stanno scavando per la Variante di Valico è una di queste situazioni di criticità. Il colle ha delle sacche sotterranee di gas naturale e per scavare il tunnel si è dovuto ricorrere all’uso di "Martina", una monumentale macchina perforatrice fatta in Germania e portata qui in Italia in nave da Rotterdam.

Tuttavia, va detto che l’unico ammodernamento possibile dell’autostrada è proprio la realizzazione della Variante di Valico. Infatti, non si può ammodernare in sede l’autostrada esistente perché l’Autostrada A1 Milano-Napoli è fondamentale. Essa è l’asse principale.

Ammodernare in sede l’autostrada significherebbe chiudere tratti e fare deviazioni. Ci sarebbe il grave rischio di bloccare l’autostrada, paralizzando l’intero Paese. Inoltre, non darebbe i risultati sperati. Infatti, la Variante di Valico correrà ad un piano altimentrico inferiore rispetto all’attuale autostrada e, grazie alle nuove gallerie, sarà più rettilinea. Di conseguenza, la Variante di Valico avrà meno pendenze.

Anche riguardo ai costi, la realizzazione della Variante di Valico sarà vantaggiosa. Costruire un nuovo tratto autostradale costa meno che ammodernare quello esistente. Certo, opere come queste vanno fatte tenendo conto del contesto e per questo, durante l’iter burocratico che precede i lavori, si fanno le conferenze dei servizi, in cui vengono convocati i vari stakeholders (portatori di interessi), come Ministeri, Regioni, Province, Comuni, Comunità Montane, aziende ecc.

Il nostro Paese non ha buone infrastrutture ed anche per questo non si fa impresa. Per questi motivi, opere come la Variante di Valico o la già citata TAV sono benvenute e benedette.