Mattarella, la ripresa c’è ma lotta a corruzione è essenziale

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenuto al Quirinale alla cerimonia di consegna delle insegne di Cavaliere dell’Ordine "Al Merito del Lavoro", ha detto: “Dopo una lunga crisi, in questi mesi abbiamo registrato dati incoraggianti di ripresa. Anche le principali istituzioni finanziarie internazionali hanno colto questi nostri segnali di maggior fiducia, che tocca ora a noi consolidare e rafforzare”.

Mattarella sottolinea come per l’Italia sia "essenziale ricomporre il divario tra Nord e Sud. Il Paese non avrà vero sviluppo senza il Mezzogiorno. Bisogna porre in connessione indirizzi politici, azione amministrativa e slancio imprenditoriale per far ripartire l’occupazione e gli investimenti, soprattutto nel campo delle infrastrutture, fisiche, immateriali e sociali. Il contributo della società civile, di cui ciascuno di noi è parte come cittadino, è decisivo: a partire dalle azioni positive per l’affermazione della legalità. Legalità e lotta alla corruzione sono condizioni irrinunciabili per la nuova crescita italiana".

In questa fase, il capo dello Stato vede "una sfida per chi fa impresa: abbiamo bisogno di imprenditori che mettano in campo nuovi progetti, sappiano scrutare un orizzonte più ampio, sappiano investire. La ripresa rappresenta una sfida per tutte le istituzioni e per l’intera società, che continuerà ovviamente a esprimere, come è bene che sia, opinioni e interessi diversi, ma ha bisogno per la sua stessa coesione che tornino a crescere le eccellenze e che vengano colte le potenzialità dell’Italia. La crisi ha prodotto ferite sociali, ha allargato la forbice delle diseguaglianze, soprattutto ha bruciato posti di lavoro. Produrre ricchezza per il Paese significa saper produrre lavoro".