Margherita, ma non solo: italiani innamorati della pizza

E’ un’icona della gastronomia italiana. Ha una tradizione centenaria, ma nello stesso tempo è un alimento che rimane sempre giovane, per la sua semplicità. Roma trabocca di pizzerie, che si trovano un po’ ovunque in tutti i quartieri…

La pizza e gli italiani. Un mito contemporaneo per tutti. E’ uno dei cibi più famosi del mondo, ed è bipartisan, non ha bandiere, è amata da tutti. Dal ricco e dal povero, dal professore all’operaio, tutti la degustano e tutti la amano. E’ un’icona della gastronomia italiana. Ha una tradizione centenaria, ma nello stesso tempo è un alimento che rimane sempre giovane, per la sua semplicità.

Il suo segreto qual è? Che caratteristiche deve avere per riuscire ottima ai palati più esigenti? Innanzitutto la sfoglia, che deve essere morbida. Se per caso è gommosa, il pizzaiolo ha fallito.

Per gli abitanti della capitale è un appuntamento classico del week end, oppure un menù risolvi cena durante la settimana. Alta napoletana, romana sottile oppure scrocchiarella, ce ne sono per tutti i gusti ed i palati. E non dimentichiamo quelle intermedie, che adoperano impasti inediti. Il ventaglio fra cui scegliere è molto ampio.

Roma trabocca di pizzerie, che si trovano un po’ ovunque in tutti i quartieri. Camminando per strada si sente il forno a legna che esala dei profumini a cui nessuno riesce a rimanere indifferente.

Classica o gourmet, formato famiglia o mini e sfiziosa da assaporare passeggiando per strada. Tutti i palati vengono accontentati. Da chi incorona la margherita come il top dei top oppure chi vuole optare per una tonda guarnita da gamberetti.

Ma le opzioni sono infinite: da quelle più conosciute, marinara, diavola, ortolana, boscaiola, quattro stagioni, quattro formaggi, capricciosa, bufalina, genovese, romana, napoletana, ricotta, tonnata e molto altro ancora. Il mondo della pizza è estremamente variegato e si presta a tutte le personalizzazioni richieste.

La pizza è un vero e proprio rito, celebrato addirittura in alcuni libri, come quello del romano Bernardo Notargiacomo titolato “La pittura e la pizza” del 1994. In questo testo il protagonista è un giovane artista che si nutre di pizza e vede un’opera d’arte in ogni cosa che lo circonda. Il personaggio del libro ha due amori, dipingere e degustare pizza ed è quella la molla che lo spinge ad andare avanti.