Malpezzi (Pd): “Manovra? Ci troviamo di fronte ad un governo di imbroglioni”

“Abbiamo chiesto alla presidente Casellati di prendere provvedimenti, Conte metta la faccia in Parlamento e ci dica cosa vuole fare”

Simona Malpezzi, senatrice del Pd, sui ritardi del governo nella stesura finale della legge di bilancio, parlando a Radio Cusano Campus ha detto: “Andremo a ‘Chi l’ha visto?’. Se non fosse una roba seria potremmo anche sorridere. Non c’è il testo della manovra, la verità è che molto probabilmente i sovranisti sono andati a farsi scrivere la manovra direttamente a Bruxelles e pensano di esautorare il Parlamento portandola con il maxiemendamento. C’è un’emergenza democratica perché di fatto si toglie ai parlamentari la rappresentanza di dover discutere su un testo così importante. Al netto di questo, ci troviamo di fronte ad un governo di imbroglioni perché ci avevano promesso il reddito di cittadinanza e lì dentro non c’è, non c’è nella forma che avevano promesso e non si sa quanto tempo ci metteranno. Ci avevano promesso l’abolizione della Fornero, poi l’hanno ridotta a Quota 100 e lì dentro non c’è, forse forse hanno messo 5 miliardi quanto per tutto il percorso ne servirebbero 120. Ci avevano promesso la flat tax, non c’è nemmeno quella, forse hanno messo un miliardo su una riduzione possibile delle tasse per alcune categorie, ma aumentano di 6 miliardi le tasse alle imprese. Mi sembra che la situazione sia drammatica. Noi abbiamo chiesto alla Presidente del Senato Casellati di prendere provvedimenti perché non possiamo accettare che il governo non venga in aula a dirci cosa ha intenzione di fare, la manovra deve essere chiusa, l’Italia rischia la procedura d’infrazione, Conte metta la faccia in Parlamento e ci dica cosa vuole fare, dove vuole tagliare, dove vuole investire, quanti soldi ci mettono e soprattutto da cosa è composta la manovra, perché finora ci sono solo chiacchiere, non c’è un testo e questo non era mai successo”.

Sui debiti dell’azienda della famiglia Di Battista. “Io dico sempre che le colpe dei padri non devono ricadere sui figli e non cambio idea a seconda di chi sia coinvolto nella vicenda, dopodichè mi sembra che anche in questo caso, come nel caso di Di Maio, il giovane Di Battista abbia interessi in comune con il padre e abbia delle quote nell’azienda. Comunque Di Battista è in vacanza, ci sono lavoratori che non sono stati pagati, aziende che non sono state pagate e lui si giustifica dicendo che è una piccola società e ha dei grandi problemi. Lui per risolvere quei problemi intanto dovrebbe pagare e soprattutto, con la forza e il peso politico che ha, avrebbe potuto spingere affinchè questo governo facesse delle misure a favore delle piccole medie imprese, cosa che invece questo governo non ha fatto per aiutare quei tanti che non ce la fanno. Invece per raccattare dei soldi, hanno fatto il condono, così chi ha pagato è fregato e chi non ha pagato forse forse se la cava anche stavolta”.

Riguardo l’incontro tra Salvini e il capo ultras del Milan. “Il fatto che ti possano fotografare con qualcuno che non conosci è possibile, ma Salvini ha detto: sono indagato tra gli indagati. No, quello è un personaggio pericoloso, se secondo Salvini non c’è il rischio di incontrare figure di questo tipo negli stadi, allora tolga il Daspo a questo punto. Da tifosa, anche se della squadra avversaria di Salvini perché sono dell’Inter, dico che un conto è andare allo stadio e tifare in maniera sana, altro conto è accreditare persone violente che hanno delle condanne, con video postati sulla propria pagina facebook e Salvini quel video non l’ha mai rimosso. Salvini fa il ministro dell’interno e dovrebbe essere una persona un pochino più seria. Benissimo che sia tifoso, ma che stia dalla parte del tifo corretto. Il ministro dell’interno fa il ministro dell’interno, il tifoso lo faccia a tempo perso, ma forse oggi l’Italia avrebbe bisogno di un ministro dell’interno che stia un po’ più al Viminale e un po’ meno allo stadio”.