Made in Italy, anche il Parmigiano Reggiano è in crisi: scopri perchè

"Le scelte di politica internazionale continuano a condizionare l’economia. E’ il caso del Parmigiano Reggiano, la cui crisi di prezzo rispecchia, anche se con diverso impatto, quella di tutto il settore lattiero caseario, tra calo dei consumi e squilibri conseguenti all’embargo russo". Lo ha detto il presidente di Confagricoltura Mario Guidi, nel corso dell’audizione in Commissione Agricoltura del Senato, sulle difficolta’ del Parmigiano Reggiano. Confagricoltura ha posto in evidenza come la stragrande maggioranza dei formaggi Dop vaccini italiani stiano vivendo un momento di difficolta’, con diminuzioni dei prezzi che, per il Parmigiano Reggiano, proseguono da alcuni anni e che arrivano anche al 6-9% su base annua ed al 16-19% su base mensile a gennaio di quest’anno.

"Le decisioni strategiche del comparto devono tenere conto delle esigenze degli allevatori in un quadro di regole che, forse, dopo tanti anni va riformato – ha sottolineato Mario Guidi – . Le quotazioni vanno alzate dove i mercati lo consentono, perché la politica dei prezzi bassi per un prodotto come il Parmigiano Reggiano non puo’ reggere; va fatta poi una riflessione sul contenimento dei costi di produzione e sulla politica di promozione dei consumi sul mercato interno ed all’estero".

"Senz’altro – ha concluso il presidente di Confagricoltura – bisognera’ continuare a spingere sull’export, differenziando la strategia di marketing in funzione delle diverse tipologie di prodotto ed eliminando le barriere tariffarie e non tariffarie, ad esempio cogliendo la prossima occasione dell’accordo TTIP tra USA ed UE. Il tutto con la consapevolezza che il Parmigiano Reggiano e’ un prodotto unico, ambasciatore del made in Italy nel mondo".