Libia nel caos, grande errore aver cacciato Gheddafi – di Leonardo Cecca

L’ennesima e triste tragedia che si è consumata nei giorni scorsi, nella quale ha perso la vita un numero imprecisato di migranti, ma sicuramente ben superiore alle 200 unità, è stata la molla che ha fatto subito scattare il buonismo da mezza tacca, che è soltanto dannoso e fonte di tragedie, di illustri personaggi che, forse, incapaci di idee sagge e di programmi seri, fondano sulle disgrazie la loro visibilità. L’ex premier italiano Enrico Letta (Pd), in un tweet, ha sostenuto che occorre "ripristinare Mare Nostrum. Che gli altri paesi europei lo vogliano oppure no. Che faccia perdere voti oppure no". Della stessa idea sono il ministro Gentiloni ed altri notabili del Pd. Commovente è quanto ha scritto la Boldrini anche lei in un tweet: “Orrore a Lampedusa. Persone morte non in naufragio, ma per il freddo. Queste le conseguenze del dopo Mare Nostrum”. Una dichiarazione forte, che ha riacceso le polemiche sui limiti di Triton.

Orbene, tutti questi notabili non fanno altro che discutere se sia meglio ripristinare l’inutile, perchè tale si è rivelata, missione "mare Nostrum" oppure continuare e magari potenziare la deleteria ed ancor meno affidabile missione Triton. Danno tutti l’impressione di essere quei medici da quattro soldi che per mancanza di idee e di intelletto si limitano a curare gli effetti e non le cause. Non hanno ancora capito, oppure per opportunismo ed ottusità politica fanno finta di non capire, che la tragedia dell’immigrazione si risolve nei paesi ove si genera e non nel triste canale di Sicilia.

Dimostrazione di quanto asserisco è stata fornita a suo tempo da Berlusconi quando con una saggia politica internazionale aveva imbastito solidi rapporti con i paesi che si affacciano sul Mar Mediterraneo, ad iniziare dalla Libia. Tutti però sappiamo e gli attuali "soloni" per pura spregiudicatezza politica, fanno finta di dimenticare, come andarono le cose.

Nel 2011 alcuni illuminati capi di stato europei, Obama, la nostra sinistra con in testa Napolitano fecero pressione affinchè Berlusconi aderisse alla crociata contro la Libia. Fu eliminato Gheddafi e la Libia divenne il punto di imbarco per i migranti. Nessuno degli attuali soloni ha l’onestà ed il senso civico di ammettere l’enorme errore della cacciata del dittatore libico e non provano nemmeno un senso di colpa per quello che è avvenuto e quotidianamente avviene nel canale di Sicilia.

Se poi aggiungiamo anche gli inviti rivolti ai povericristi di venire da noi, in quanto saranno accolti bene e non correranno rischi, il marciume è completo. Per capire quanto siamo scesi in basso e diventati terra di conquista basta ed avanza che i nostri politicanti rammentino che hanno tolto il reato di clandestinità e quanto disse uno scafista al collega mentre venivano abbordati dalle nostre motovedette: "non ti preoccupare, sono italiani".

Renzi, da parte sua fa quel che può, continua a chiacchierare del più e del meno restando fedele al suo pensiero primario: la poltrona. D’altra parte pensare ad una saggia politica internazionale con i personaggi che si sono alternati al governo dal 2011 ad oggi è semplicemente ridicolo, non sarebbe accettato nemmeno al carnevale di Viareggio che alla fine, pur se divertente, è una cosa seria. Nemmeno l’attuale espansione in Libia dei terroristi dell’Isis con le loro farneticanti dichiarazioni fanno capire ai nostri "statisti" da quattro soldi e scaldapoltrone quale enorme errore sia stato cacciare Gheddafi con il quale l’Isis avrebbe trovato pane per i suoi denti. Questi soloni, se fossero stati Berlusconi e compagni sarebbero già stati messi alla gogna e crocifissi, ma da noi, si sa, la sana politica è solo per menti "correttamente democratiche".