Sullo stallo intorno alla riforma della Legge elettorale interviene Roberto Calderoli, papà del Porcellum, e afferma a La Stampa: "Sotto sotto la Legge ‘porcata’ conviene a tutti". E sul ritorno al Mattarellum dice: "La caratteristica del Matterellum è un certo grado di imprevedibilità oltre al pregio di dare peso alla scelta delle persone". Della proposta avanzata dai grillini di dare preferenze contro e non solo a favore pensa "tutto il male possibile": "In un Pese come l’Italia si darebbe alle mafie non solo la possibilità di favorire il proprio candidato ma anche quella di segare i concorrenti". Interrogato sulla decisione della Consulta e una possibile via d’uscita l’ex ministro dice: "Il ritorno alla legge precedente deve passare per forza dal Parlamento per le vie ordinarie".
Per Calderoli tornera’ il Mattarellum perche’ "a differenza di altri sistemi non conviene sulla carta a nessuno. Per questo, alla fine, e’ l’unico che tutti potrebbero farsi piacere". "Secondo gli studi piu’ seri, qualora a febbraio scorso si fosse votato con quel sistema, la vittoria alla Camera sarebbe toccata" a Berlusconi.
Non piace il Mattarellum a Luciano Violante, che in un intervento sull’Unità spiega: “La legge Mattarella favoriva la designazione di un vincitore quando le forze che competevano per il governo erano due, centro-destra e centro-sinistra. Oggi i poli sono diventati tre perché si è aggiunto il M5S. Pertanto si prefigura l’alta probabilità che l’Italia sia condannata a ulteriori lunghi anni di ‘larghe intese’. Inoltre, nelle attuali condizioni di debolezza dei partiti politici, è prevedibile che per vincere nei collegi, dove basta un voto in più, si costruiscano coalizioni-mucchio selvaggio, che fanno vincere ma non fanno governare. In definitiva, nelle attuali circostanze, la legge Mattarella non è una soluzione perché non favorisce né la costruzione di una maggioranza di governo, né la sua stabilità".
Il politologo Roberto D’Alimonte, grande esperto di questioni elettorali, afferma a Repubblica: "Sicuramente il Mattarellum è la soluzione migliore rispetto al ritorno del proporzionale con il sistema spagnolo italianizzato", "è una scelta migliore anche di un proporzionale senza correzioni o con poche correzioni maggioritarie. Anche se, a Costituzione invariata, resta valida la mia proposta del doppio turno di coalizione". Il professore interviene poi sulla decisione della Consulta che si dovrà esprimere il prossimo 3 dicembre sulla legge: "Io penso che non dovrebbe fare proprio nulla perché è una questione politica che dovrebbe essere lasciata al parlamento", "la Corte ha davanti due strade. Può intervenire sulla legge o abolire la legge. Secondo me – conclude – dovrebbe scegliere la seconda ipotesi".































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