LE ASPETTATIVE | Eppure non c’è alternativa al governo gialloverde

I risultati al governo non sono stati all’altezza delle aspettative, ma la (parziale) delusione non mi spinge tuttavia ad augurarmi un nuovo esecutivo: non vedo un’alternativa possibile, ripeto, solo intrighi e trappole

“Essere pessimisti circa le cose del mondo e la vita in generale è un pleonasmo, non è che anticipare quello che accadrà” (Ennio Flaiano)

“Non sforzarti tanto, le cose migliori accadono quando meno te lo aspetti” (Gabriel García Márquez)

“Ora sapete come è l’aspettativa: immaginosa, credula, sicura; alla prova poi, difficile, schizzinosa: non trova mai tanto che le basti, perché, in sostanza, non sapeva quello che si volesse” (Alessandro Manzoni)

“Spesso le aspettative falliscono, e più spesso dove più sono promettenti; e spesso soddisfano dove la speranza è più fredda e la disperazione più consona” (William Shakespeare)

“Sempre di più, mi aspetto sempre meno” (Charles Bukowski)

DI MAIO

Di Maio in parte mi ha deluso, ma nel futuro politico italiano vedo intrighi e trappole, certo non alternative. Credo che non sarà facile, per i nostri posteri, esprimere giudizi equilibrati sul cosiddetto governo gialloverde. Ci provo io, in modestia assoluta, sullo spunto di questa mail che mi è arrivata dal lettore Ruggero Benvegnù…

UNA LETTERA MI CONTESTA

“Ricordo i suoi articoli pervasi di grande fiducia verso i 5 Stelle e quanto di nuovo avrebbero potuto dare una volta al Governo (al proposito avemmo anche un leggero scontro via mail). Mi piacerebbe ora, alla luce di oltre un anno, conoscere la sua opinione sul loro operato”.

IL DESIDERIO DI CAMBIAMENTO

Rispondo: ho avuto molta fiducia, e tuttora in parte la mantengo, nell’avvento di 5Stelle e Lega al governo. La situazione italiana (politica, economica, sociale, culturale) era talmente drammatica, scandalosamente insoddisfacente, da indurmi a guardare con speranza a un profondo cambiamento. Sono stato contestato non solo da Lei, caro Benvegnù, anticomunista coerente, ma da gran parte dei miei amici, appartenenti per lo più a quella fascia di alta borghesia, che si è ostinata incredibilmente a votare Pd e a sostenere Matteo Renzi e i suoi predecessori.

IL MERITO DI SALVINI E GRILLO

Penso invece che una grande responsabilità dei governi precedenti (includo anche quello di Monti e altri) sia stata l’incuranza verso la crescente delusione degli elettori e una preoccupante distanza tra di loro e le istituzioni. E merito di Grillo e di Salvini è stato quello di mantenere in ambito democratico quella pericolosa insofferenza.

NON VEDO ALTERNATIVE

Tuttavia i risultati al governo non sono stati all’altezza delle aspettative: è molto più facile fare l’opposizione, anziché governare. E ingenuo e inesperto è stato Di Maio: è clamoroso come si sia lasciato strappare lo scettro e il consenso da Salvini, più strutturato, competente e astuto. La (parziale) delusione non mi spinge tuttavia ad augurarmi un nuovo governo: non vedo un’alternativa possibile, ripeto, solo intrighi e trappole. Confusione! E anche eventuali elezioni, sono convinto, non cambierebbero granché.