L’APPUNTAMENTO | C’era una volta… Fabrizio De André

Il suo primo grande successo arriva nel 1965 quando Mina pubblica il suo brano La canzone di Marinella, che diviene uno dei motivi più popolari degli anni Sessanta

Un ciclo di incontri ideato da Chinaski e realizzato dall’Istituto Centrale per i Beni Sonori ed Audiovisivi. Alla riscoperta del grande Faber: miracolo del Cinema? La grande fiction riscopre Faber e lo consegna alle nuove generazioni: prende l’avvio il 9 maggio prossimo, alle ore 17, in via Michelangelo Caetani 32, a Roma, ad ingresso gratuito, proprio dal dialogo con il Cinema, un ciclo di sei incontri mensili.

Gli happenings sono ideati da Chinaski Edizioni e realizzati in collaborazione con l’Istituto Centrale per i Beni Sonori e Audiovisivi. Si tratta di sei tappe per raccontare il grande Fabrizio De André a cui Chinaski, attraverso la penna di Sara Boero, ha dedicato un significativo volume, Fabrizio De André e i pellegrini sulla cattiva strada. Ospiti di questa prima tappa Marco Testoni e Renato Marengo. Un omaggio alla persona di Fabrizio De Andrè, uno dei più grandi cantautori della musica italiana.

Nella sua continua ricerca musicale ha esplorato anche i territori della world music, con l’album Creuza de ma del 1984, realizzato insieme a Mauro Pagani e cantato in dialetto genovese. Il suo primo grande successo arriva nel 1965 quando Mina pubblica il suo brano La canzone di Marinella, che diviene uno dei motivi più popolari degli anni Sessanta. La sua popolarità non ha limiti, fra i suoi estimatori troviamo intellettuali e grande pubblico.

Ad aprire l’incontro sarà la Direttrice dell’Istituto Sabina Magrini. Lo spunto della prima tappa, infatti, è offerto dalla fiction che ha fatto riscoprire il grande Faber alle nuove generazioni: Fabrizio De André – Principe Libero. A parlarne saranno Marco Testoni, music supervisor esperto di colonne sonore. E Renato Marengo, direttore di Cinecorriere e docente dell’Accademia di Cinema e Televisione Griffith. Per l’occasione Marengo racconterà anche di alcuni inediti che la rivista Prog ha scoperto e, proprio nel mese di maggio, offrirà al grande pubblico.