L’app che aiuta a ottenere la cittadinanza italiana, L’INTERVISTA di ItaliaChiamaItalia al fondatore Ermir Lushnjari

Ha 37 anni, è nato a Fier, Albania. Da oltre 22 anni vive a Verbania. Ha studiato in Italia. A colloquio con il Italiachiamaitalia.it spiega: “A seguito di tante richieste, in particolare dal Sud America, ho aggiunto anche la cittadinanza per ius sanguinis”

Ermir Lushnjari ha 37 anni, è nato a Fier, Albania. Da oltre 22 anni vive a Verbania. Ha studiato in Italia, si è laureato in giurisprudenza con tesi in immigrazione ed è consulente legale con uno Studio professionale a Verbania. Soprattutto, ed ecco il motivo per cui ItaliaChiamaItalia.it l’ha voluto sentire, è il fondatore della app CAJ MALI che aiuta ad ottenere la cittadinanza italiana.

Ne abbiamo già parlato sulle pagine del nostro quotidiano online. Ora ci ritorniamo, perché a seguito delle richieste da emigrati italiani in Brasile, Argentina ed altri paesi sudamericani in particolare, Ermir ha migliorato le funzioni dell’app, aggiungendo anche la cittadinanza per ius sanguinis. La versione Android è operativa, quella iOS è in aggiornamento.

Attualmente l’app raggiunge 12.000 utenti in 180 paesi del mondo.

Ermir Lushnjari, che servizi offre la tua app, in generale?

Sono 8 i servizi in totale, tutte le funzioni, in maniera diversa e con un linguaggio molto semplice, spiegano la legge per acquisire la cittadinanza italiana. Esempio: la funzione INFO CITTADINANZA descrive in maniera sintetica quali sono i requisiti per ogni tipologia di domanda, la funzione DOMANDE E RISPOSTE è una faq per le domande più diffuse tra i richiedenti per motivo: matrimonio, residenza e ius sanguinis.

Ermir Lushnjari

Com’è nata l’idea di un’app del genere?

In rete e nei social avevo visto diversi portali e gruppi dove gli stranieri chiedevano informazioni sui loro casi e senza però ricevere una risposta esauriente e professionale. Così ho deciso di creare uno strumento facile, con un linguaggio semplice a prova di bambino. Il nome CAJ MALI (ciaj mali) vuol dire thè di montagna in albanese. Ho scelto questo nome perché il thè è facile da preparare e sano per la salute e questi principi mi hanno ispirato per la realizzazione dell’app.

Perché hai deciso di inserire anche la cittadinanza ius sanguinis?

Perché il numero delle domande per ius sanguinis è significativo e la normativa non è lineare. Per agevolare questi richiedenti la funzione dell’app ius sanguinis è in portoghese, spagnolo, inglese oltre che in italiano. Attualmente solo per la versione Android (quello iOS è in aggiornamento). Invece le informazioni che riguardano le domande per naturalizzazione sono solamente in italiano in quanto per questi richiedenti c’è l’obbligo della conoscenza dell’italiano a livello B1.

Quali primi obiettivi conti ti raggiungere con la tua app?

Quello di raggiungere molti utenti da tutto il mondo, attualmente sono 12.000 in 180 paesi circa.

Progetti per il futuro?

Arricchire le funzioni dell’app con altre informazioni ancora più dettagliate e aggiungere una base musicale come sottofondo.