Kerry torna a Roma, nuovo passo su Israele-Palestina

John Kerry torna a Roma per la seconda volta dall’inizio del suo mandato da Segretario di Stato Usa. Sono infatti passati poco piu’ di due mesi dalla sua ultima visita: allora Kerry sbarco’ in Italia, pochi giorni dopo le elezioni di febbraio, in piena incertezza politica. Quella di mercoledi’ e giovedi’ sara’ invece l’occasione per il primo contatto diretto con il nuovo governo italiano, con incontri con il premier Enrico Letta (che appena insediato a Palazzo Chigi e’ stato definito da Kerry ‘amico fidato degli Stati Uniti’) e con il ministro degli Esteri Emma Bonino. Ma per Kerry sara’ anche l’occasione di un nuovo round di incontri – da tenere proprio a Roma – sul rilancio del negoziato israelo-palestinese alla luce della nuova disponibilita’ della Lega araba a riesumare l’Iniziativa di pace saudita del 2002.

Dopo diverse spole e visite in Medio Oriente, e dopo l’incontro del 2 maggio a Washington con Tzipi Livni, ministro israeliano e coordinatrice delle trattative con i palestinesi, e con Itzhak Molcho, inviato speciale del premier Benyamin Netanyahu per i negoziati, il Dipartimento di Stato Usa sta infatti pensando alla possibilita’ di organizzare una nuova riunione, questa volta nella capitale italiana. La Livni – secondo fonti diplomatiche – arrivera’ a Roma tra mercoledi’ e giovedi’ accompagnata da un assistente. E il nuovo incontro del Segretario di Stato con i negoziatori israeliani potrebbe essere allargato anche ai palestinesi.

Kerry arrivera’ in Italia dopo una tappa di due giorni in Russia, in un raro faccia a faccia con il presidente Vladimir Putin, per discutere anche dell’urgenza di una soluzione politica per la Siria, dove l’incubo delle armi chimiche ha reso piu’ sensibile l’attenzione dell’amministrazione americana verso il conflitto siriano. A sua volta Letta sara’ reduce dal suo primo tour europeo in veste di neo presidente del Consiglio. E molti saranno i temi bilaterali nell’agenda dei colloqui con Kerry. L’Italia cerchera’ ancora di sensibilizzare l’alleato americano sulla vicenda dei maro’, nella ricerca di una soluzione della crisi con l’India e della questione giuridica. E non si potra’ ignorare lo stop al Muos, il sistema di telecomunicazioni della marina Usa a Niscemi bloccato dalla Regione Sicilia, contro il quale il ministro della Difesa ha presentato ricorso al Tar. Stamani in conferenza stampa da Milano il premier ha infine annunciato che nell’incontro con Kerry ci sara’ ‘un lavoro di sollecitazione nei confronti del governo americano rispetto a Expo 2015’.