Potete capire il mio stupore quando a pagina 28 de La Stampa di questa mattina leggo un trafiletto dal titolo “Niente Interferenze nel voto all’estero” che si presenta come una lettera indirizzata al quotidiano da un fantomatico comitato antimafia e anticorruzione degli italiani in Germania. Incuriosito sono corso su internet a cercare questo anonimo comitato ma pur cercando con attenzione non ne ho trovato traccia.
Questo fantasioso Comitato avrebbe segnalato il fatto che nella scorsa tornata elettorale alcuni partiti tedeschi “si sono immischiati, finanziando la campagna elettorale di alcuni candidati”, secondo il comitato dunque “nel parlamento italiano sedevano perciò deputati lanciati da partiti tedeschi”.
Oltre alla poca chiarezza di questa fantasiosa notizia, colpisce il modo vago e scarsamente provocatorio che i mittenti di questa nota hanno voluto mantenere malgrado il carattere pesante e preoccupante di quello che dicono. L’accusa è grave, ma non si capisce a chi è destinata, sia sul versante italiano che su quello tedesco e possiamo facilmente immaginare in che modo i nostri amici tedeschi potrebbero prenderla. Voglio credere, e me ne rammarico, che l’obiettivo principale di questi “signori del mistero” sia quello di mettere zizzania nelle ottime relazioni tra Italia e Germania, compromettendo la credibilità delle proficue relazioni politiche che pur esistono tra le nostre configurazioni partitiche e i cittadini residenti sul territorio.
In un momento in cui sovrasta l’antipolitica e in cui il rispetto verso le istituzioni diventa sempre più labile, e dove tutto risulta amplificato all’estero, disseminare mala informazione, frasi non dette e messaggi subliminari accostati al termine anticorruzione e antimafia fa male alla buona Italia, quella oltre confine e quella che crede con passione di potercela fare.
Sarebbe davvero interessante chiedere a questi signori di presentarsi e di evidenziare chiaramente chi sono i politici di cui amabilmente parlano, una richiesta di serietà dovuta e necessaria una volta tanto perché la fumosità di queste parole, il pressappochismo di questo messaggio subliminare compromette in maniera irreversibile, per soli quattro poveri minuti di notorietà, l’impegno che la gente di buon senso da anni dedica alla valorizzazione dell’Italia oltre confine.































Discussione su questo articolo