Italiani all’estero? “Tante parole, ma zero fatti”: parla Personeni (Bergamaschi nel mondo)

Nella legge di Stabilità non c’è nulla per i nostri connazionali. Anzi: per il 2023 e il 2024 è previsto un taglio di un milione di euro ai Comites. Per i rappresentanti delle comunità italiane e di origine italiana nel mondo il futuro non è certo roseo. Ma, a dirla tutta, nemmeno il presente promette nulla di buono

Italiani nel mondo? Tante parole da parte di tutti, ma zero fatti. Mai come oggi gli italiani all’estero si sentono completamente abbandonati a se stessi.

La 4^ Conferenza Stato-Regioni e Cgie (Consiglio generale italiani all’estero), convocata a Roma dopo un’assenza di 12 anni e fortemente voluta dal CGIE e dall’allora Sottosegretario agli Esteri Sen. Ricardo Merlo, ha registrato diversi interventi di autorità dello Stato italiano, che esaltano – a parole, appunto – il ruolo degli italiani all’estero. Ma oltre alle parole c’è solo fumo.

A dirlo, tra gli altri, è Carlo Personeni, presidente dell’Ente bergamaschi nel mondo, che parlando con L’Eco di Bergamo osserva: “Sono solo dichiarazioni. È da anni che protestiamo, recriminando una mancata sensibilità nei confronti dei nostri emigranti: un esempio è la progressiva chiusura dei consolati e la scarsa funzionalità degli pseudo sostituti ‘consoli onorari’. Delusione anche dal presidente del Consiglio Mario Draghi – sottolinea Personeni -. Malgrado le ampie promesse politiche, nella Finanziaria 2022, approvata a dicembre, non si vedono in concreto gli impegni presi: anzi, per il 2023 e il 2024 è previsto un taglio di un milione di euro ai Comites“. Pure?

Per i rappresentanti delle comunità italiane e di origine italiana nel mondo il futuro non è certo roseo. Il premier Draghi ha dimostrato di fregarsene altamente dell’universo dell’emigrazione; il ministro degli Esteri Luigi Di Maio è stato in altre faccende affaccendato e comunque è impegnato su altri fronti; per il Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, che ha la delega per gli italiani nel mondo, gli italiani all’estero non esistono. No, per i nostri connazionali oltre confine il futuro non è affatto roseo: ma, a dirla tutta, nemmeno il presente promette nulla di buono.

@rickyfilosa