Italiani all’estero, Siragusa (Misto): “Estendere inversione dell’opzione di voto anche a Politiche e referendum”

“Se venisse abolita l’inversione dell’opzione di voto, ovvero il registro degli elettori, si tornerebbe all'invio massiccio di plichi elettorali, con costi economici e organizzativi notevoli. Senza dimenticare che, col precedente metodo, venivano spediti plichi a numerosi indirizzi di residenza non aggiornati; violando quindi, anche, il principio di tutela della personalità del voto”

«Nell’ambito della discussione delle proposte di legge di riforma dei Comites, è stato ieri audito, in Commissione Affari esteri, il Min. Plen. Luigi Maria Vignali, Direttore generale per gli italiani all’estero e le politiche migratorie. Durante l’audizione è stato interessante ascoltare un punto di vista tecnico in merito alla cosiddetta inversione dell’opzione di voto, prevista per le future, imminenti elezioni dei Comitati. C’è chi propone infatti di abolirla, per tornare all’invio massiccio di plichi elettorali; l’audizione di oggi ha però chiarito che una tale proposta, se venisse seguita, comporterebbe costi economici e organizzativi notevoli: un vero spreco di denaro pubblico. Senza dimenticare che, col precedente metodo, venivano spediti plichi a numerosi indirizzi di residenza non aggiornati; violando quindi, anche, il principio di tutela della personalità del voto. Per queste ragioni, l’inversione dell’opzione di voto va estesa, a mio avviso, anche alle elezioni politiche e i referendum, omogeneizzando quindi le modalità di partecipazione di ogni appuntamento elettorale della circoscrizione estero». È quanto afferma in una nota la deputata Elisa Siragusa, eletta nella Circoscrizione Estero-Europa alla Camera, che aggiunge:

«Altro tema affrontato è stato poi quello del voto elettronico. Quando tre anni fa iniziai a parlare di voto digitale per i Comites, ero da sola, e le mie proposte considerate quasi lunari. Oggi invece tutti convergono sulle grandi opportunità che deriverebbero dall’implementazione di questa tecnologia», conclude Siragusa.