Italiani all’estero e sicurezza sociale, Porta (Pd): “Se sarò rieletto lavorerò ad accordi tra Italia e America Latina”

“Se rieletto, nella prossima legislatura mi dedicherò ad iniziative politiche e legislative per l'avvio e per la ripresa da parte dello Stato italiano degli accordi internazionali di sicurezza sociale, con particolare attenzione all'America latina”

Fabio Porta
Fabio Porta

“In occasione del suo recente viaggio a Bogotà, in Colombia, per presenziare lo scorso 7 agosto all’insediamento del nuovo Presidente della Repubblica del Paese Sud americano, Gustavo Petro – economista politico colombiano naturalizzato italiano -, il nostro ministro del Lavoro Andrea Orlando ha voluto incontrare il consigliere del Comites Luca Bertolussi in qualità di rappresentante della comunità italiana in Colombia. Il consigliere Bertolussi ha colto l’occasione per consegnare al Ministro Orlando un documento con alcune importanti richieste della nostra comunità, tra le quali prima fra tutte quella della stipula di una convenzione di sicurezza sociale tra Italia e Colombia”. Lo ha dichiarato in una nota Fabio Porta, senatore del PD eletto all’estero, in una nota.

“Si tratta – prosegue il senatore – di un importante obiettivo per migliaia di connazionali residenti in Colombia che ho già sollecitato in una mia recente interrogazione proprio ai Ministeri del Lavoro e degli Affari esteri quando ho ricordato al Governo italiano che in America latina ci sono ancora importanti Paesi di emigrazione italiana come la Colombia (ma anche come il Cile, il Perù, l’Ecuador, e il Paraguay) con i quali lo Stato italiano non ha ancora stipulato una convenzione di sicurezza sociale nonostante la presenza di decine di migliaia di cittadini italiani e una consistente immigrazione in Italia di cittadini di tali Paesi. Ritengo che da parte dell’Italia si tratti di un dovere morale e umano (e una iniziativa di valore politico ed economico) avviare e concludere accordi previdenziali che tutelino gli interessi di persone ed imprese impegnate in quei Paesi del Sud America. Ricordo infatti che dalla vigenza di tali accordi deriverebbero benefici, in termini di reciprocità, calcolabili sotto il profilo della tutela previdenziale dei lavoratori, nonché di aumento dei redditi e della competitività delle imprese”.

“Nella prossima legislatura – conclude -, se verrò rieletto, il mio impegno sarà particolarmente orientato – con l’auspicio che si possa dialogare con un Governo di centrosinistra storicamente e culturalmente più attento ai problemi dei nostri connazionali – ad iniziative politiche e legislative per l’avvio e per la ripresa da parte dello Stato italiano degli accordi internazionali di sicurezza sociale, con particolare attenzione all’America Latina“.