Caro direttore,
l’ho riconosciuto subito, anche se non l’avevo mai incontrato di persona, dalle sue tante foto nei vari siti e sui social network. E’ seduto in un angolo del bar dell’aeroporto e sta parlando animatamente al telefono. I suoi capelli bianchi fanno contrasto con lo sguardo giovanile dei suoi occhi azzurri e con la bocca atteggiata ad uno starno perenne sorriso tra l’ironico e l’ingenuo. Il veterano di mille battaglie è chiaramente in partenza per l’ennesima, quella elettorale. Lo si capisce dalle istruzioni che sta dando ai suoi uomini sul campo: "Appena arrivo, andiamo all’Associazione, poi ci spostiamo 200 km. e andiamo al Circolo. Alla sera abbiamo la festa con i genitori ed i bambini. Ricordati che voglio fare visita all’ospizio e a salutare quelli della squadra di calcio". Una telefonata dietro l’altra.
Mentre lo sto ascoltando, curiosa ed affascinata da tanta energia, vedo passare i due giovani parlamentari diretti verso la sala VIP. Approfitto del fatto che non mi conoscono e li seguo. Li sento parlare di mailing e di marketing: "Quasi 2 milioni di lettere ci costano 150mila euro ciascuno. E’ un buon investimento perchè gli esperti di marketing calcolano un ritorno di voti dal 3 al 5%. Con lo stipendio del primo anno ammortizziamo e poi abbiamo altri 4 anni". "Sì, ma che ci scriviamo?" , chiede il senatore che non sembra convinto del tutto, "Non possiamo mica scusarci per non avere fatto niente in tutti questi anni…". Il molto più smaliziato deputato scoppia in una sonora risata: "Ma tanto che ne sanno? Chi li conosce? Promettiamo che faremo questo e che faremo quello. Impariamo da Lui che ha inventato l’IMU, poi l’ha votata e adesso giura che non solo l’abolirà ma restituirà anche i soldi a chi l’ha pagata". "Secondo te ci cascano?". "Ci cascano, eccome. Ci cascano ogni volta. Gli elettori sono scemi, quelli all’estero anche di più!". "Va bene, però questa è l’ultima volta eh? Alle prossime elezioni ci facciamo dare una bella candidatura sicura in Italia".
Mi sento salire il sangue alla testa. Io vivo da oltre vent’anni all’estero e questi mostri di cinismo sarebbero i miei rappresentanti in Parlamento? Vorrei insultarli pesantemente, ma riesco a controllarmi, temo persino che non riuscirebbero neppure a capire il motivo del mio sdegno. Mi allontano veloce mentre colgo gli ultimi brani della conversazione. Confabulano di cretini messi in lista per portare acqua al loro mulino, di epurati perchè hanno troppi voti e sono pericolosi, e di "quello là" che le alte sfere hanno imposto in lista e che bisogna neutralizzare a tutti i costi, magari con una buona campagna denigratoria. Proprio mente sto aprendo la porta sento: "E il veterano?". "Quello è un fesso e perderà perchè cerca i voti d’opinione fra la gente, ‘sto illuso romantico". Mi metto a correre come una matta verso il bar di prima. Sento l’impulso di abbracciare il veterano. Ma non c’è più, è già partito per la trincea.






























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