"Noi che fummo fuggiaschi, pellegrini e migranti, dovremmo occuparci di fuggiaschi, pellegrini e migranti di oggi con più umanità e con più consapevolezza. Di fronte ad un migrante dovremmo sapere come comportarci ricordando cosa eravamo noi, quando partivamo con le valigie di cartone, quando andavamo a lavorare e spesso a morire nelle miniere di carbone". Lo ha detto il presidente della Regione Puglia Nichi Vendola partecipando questa mattina alla conferenza stampa di presentazione delle iniziative organizzate, in occasione della Fiera del Levante, dal servizio Internazionalizzazione/Pugliesi nel mondo.
Per Vendola "intensificare i rapporti con le comunità dei Pugliesi nel mondo è molto utile per noi". "Dobbiamo costruire reti di conoscenza – ha sottolineato Vendola – dobbiamo interrogarci sugli italiani e sui pugliesi che, ad esempio, a causa delle crisi che hanno attraversato l’intero mappamondo, sono finiti in condizioni di povertà. Ci siamo occupati di come aiutare i pugliesi a rientrare in Puglia. Ci siamo occupati dei pugliesi travolti dalla crisi in Argentina o dei pugliesi in difficoltà in Venezuela, piuttosto che in Brasile. Naturalmente con misure molto piccole perché la dotazione finanziaria di questa avventura è limitata, ma tutto questi ci aiuta a capire che cosa siamo".
"Noi siamo non soltanto quello che è qui, all’interno del recinto della regione Puglia – ha aggiunto il Presidente Vendola – siamo molto di più, siamo la Puglia sparpagliata per il mondo, la Puglia della diaspora, la Puglia dei migranti, le loro storie sono storie di Puglia. Noi vogliamo che continuino a sentirsi pugliesi. Annodiamo i rapporti con loro – ha concluso il Presidente – costruiamo una relazione. Dobbiamo sentire viva non solo la Puglia dentro la Puglia, ma dobbiamo sentire viva e nostra, tutta la Puglia che è in giro per il mondo".
































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