Italiani all’estero, Savoia (MAIE): alleanze? Noi con i moderati

Franco Savoia, Coordinatore MAIE a Madrid, interviene nel dibattito che ruota intorno al futuro del Movimento Associativo Italiani all’Estero. In una lettera inviata alla redazione di Italiachiamaitalia.it, scrive: “Parlare del futuro del MAIE é parlare anche e soprattutto del futuro politico, sociale, economico della nostra bella Italia. Il nostro destino come Movimento é intrinsecamente legato alle vicende nazionali: se vogliamo ottenere quello per cui ci battiamo da sempre per migliorare le condizioni degli Italiani residenti all’estero, dobbiamo, dico dobbiamo, cercare di incidere in maniera consistente nel ‘sistema Italia’. Un sistema che scricchiola da tutte le parti perché é culturalmente vecchio, obsoleto e, lasciatemelo dire, anche provinciale”. Secondo Savoia, meglio lasciare stare i metodi “della vecchia politica”, meglio concentrarsi sugli obiettivi. La meta del MAIE? “Il miglioramento della vita quotidiana degli italiani nel mondo”. Ma come si raggiunge questa meta? “Siamo piccoli, dobbiamo crescere e dobbiamo allearci con chi ci permetta di avere forza e visibilità, visibilità che comunque dobbiamo aumentare anche con le nostre forze e le nostre idee”.

Dopo avere ricordato che è responsabilità dei coordinatori organizzare il movimento sul territorio e cercare di coinvolgere sempre più persone nel MAIE, Franco tocca il tema delle alleanze politiche: “in politica bisogna avere qualche cosa da dare per poter ricevere”, il MAIE all’estero ha “forza e visibilità”. Con queste armi in mano, “alcuni partiti politici potrebbero (e qui sta il punto) darci l’appoggio necessario per essere ancor più attivi e presenti in Parlamento e/o sui media. Oggi con chi? Sarebbe semplice rispondere: con il più forte! Ma chi é oggi il più forte? Difficile a dirsi, rischioso stimarlo. Ma il rischio fa parte della vita”, e così “partiamo da una constatazione non mia ma ‘storica’: l’Italia é fatta per un 60/70% di "moderati", quindi mi sembra che la scelta sia consequenziale. Chi rappresenta, bene o male, i moderati? Il centro-destra, quindi avanti! La grande scommessa sta nel poter incidere concretamente, con un cambio profondo e storico, nel modo di fare politica del centro-destra, con il fine che possa presentarsi di fronte alle scommesse della Storia con una mentalità nuova. Sogni? Forse, ma non sognare vorrebbe dire il buio, un nuovo Alto Medio Evo”.