Italiani all’estero, Pro Europa Una: ‘elezioni Comites nate male’

La Pro Europa Una e.V. critica il metodo e le tempistiche con le quali sono state definite le imminenti elezioni per il rinnovo dei Comites. In particolare ritiene che la decisione di votare entro il 19 dicembre, con l’iscrizione alle liste degli elettori entro il 19 novembre 2014, limiterá la partecipazione attiva dei nostri concittadini: infatti due mesi di tempo sono troppo pochi, per riuscire a coinvolgere gli aventi diritto al voto, ai quali viene richiesto anche di allegare alla richiesta di iscrizione una fotocopia di un documento di riconoscimento.
 
Sarebbe stato meglio con una lettera informativa, inviare l’avviso delle Elezioni a tutti gli iscritti all’AIRE: questa piccola accortezza avrebbe permesso di raggiungere molti piú connazionali senza elevare di molto i costi. Il rischio, infatti, é che solo enti parapartitici come Patronati e Sindacati saranno in grado di coinvolgere alcuni elettori, e riempiranno i Comites di loro consiglieri, come é avvenuto anche in passato, pensando poi a fare piú gli interessi dei loro amici che di tutta la collettivitá. 
 
Ma in generale le elezioni sono state impostate in modo dilettantesco. Solo all’ultimo momento si é evitata la vergogna che liste di partiti politici eletti in Parlamento non dovessero raccogliere le firme richieste per la presentazione delle liste. Qui la Pro Europa Una é d’accordo con la posizione di Claudio Cumani, che si augurava meno partiti nelle prossime liste per i Comites. I partiti politici sono da sempre stati un elemento di divisione per gli italiani all’estero: abbiamo ricreato all’interno dei Comites le diatribe e le correnti del parlamento italiano, senza invece valorizzare il vero collante che in passato ha operato per i nostri connazionali: l’associazionismo.
 
Non é chiaro come si raccolgano le firme per le liste: se vi sono moduli precompilati, chi le deve vidimare e verificare. Parimenti vi é il rischio che alcuni Consolati non dispongano di mezzi e personale adeguati per queste elezioni. In particolare avremo in Baviera un solo consolato a Monaco, ma con due Comites, a Monaco ed a Norimberga: sará garantito, ad esempio, l’invio del materiale elettorale in tempo per tutti quelli che si vorranno iscrivere?
 
Ancora una considerazione: subito dopo l’elezione dei Comites nel 2004, vista la scarsa partecipazione al voto, si é richiesto alla politica di modificare le procedure di voto per garantire un maggior coinvolgimento degli italiani all’estero, per quelli che sono gli unici “parlamentini” che possiamo eleggere sui nostri territori, dato che tutte le altre istituzioni vengono gestite dall’Italia. Bene: non solo ai Comites con le nuove elezioni non viene concesso un maggior potere politico e decisionale rispetto al passato, ma anche per il modo col quale le elezioni sono state decretate in maniera frettolosa e con sufficienza, rischiano di non risultare credibili presso i nostri connazionali, minando la loro giá poca visibilitá.
 
Per questi motivi la Pro Europa Una, associazione che da sempre opera per valorizzare la cultura italiana in Baviera ed in Europa, denuncia questo governo per come si é mostrato irrispettoso dei suoi connazionali all’estero per la loro rappresentanza tramite i Comites. Aspettare 10 anni dalle ultime elezioni per proporre all’ultimo momento delle regole del gioco discutibili ed in qualche modo non democratiche, mostra ancora una volta la scarsa attenzione ai temi degli italiani all’estero, e presuppone quasi a priori una spesa erariale per queste elezioni alla quale non fará da contraltare una grossa partecipazione, né tantomeno il ricambio all’interno dei consiglieri eletti, in quanto alla fine rivedremo molte delle solite facce.
 
La Pro Europa Una comunque lavorerá per diffondere tutte le informazioni su queste elezioni tra i connazionali all’estero, augurandosi di non vedere alcun simbolo di partito nelle liste, ma solo formazioni territoriali locali, e sperando che alcuni tra i nuovi italiani emigrati all’estero vogliano candidarsi e portare idee e concetti nuovi all’interno dei nuovi Comites.
 
Andrea Masciavé (Presidente PEU)
Luigi Favarin (Vicepresidente PEU)