Una volta si chiamava Buena Vista. Oggi quel nome lo portano ancora solo l’ufficio postale e una scuola, perché per tutti quello è solo il Design District, una zona di Miami che dal degrado in poco tempo è passata al lusso, anche sfrenato, fatto di gallerie d’arte e di grandi nomi della moda. E dal 2009 a oggi è diventato ‘alla moda’, un boom che non si ferma, ‘creato’ da Craig Robins, uno speculatore edilizio che è stato capace, e non si ferma ancora, di cambiare l’aspetto e la storia del vecchio e dimenticato Buena Vista.
Oggi Design Distric è un posto dove tutti vogliono esserci, chi vende e chi va a fare shopping e si è trasformato nel ‘cuore’ dell’arte moderna, non solo di Miami. Grandi brand, ovviamente anche italiani, ai quali si è aggiunta anche una nota galleria d’arte, Ca’ d’Oro, diventata simbolo, da quando fu aperta nel 1970 a Roma da Amadore Porcella, di vivacità artistica e intellettuale, nota per aver ospitato storiche esposizioni dei più grandi e celebrati artisti del Novecento. Oggi, passate quattro generazioni, è Gloria Porcella a guidare la storia della Galleria Ca’ d’Oro e dopo aver curato diverse esposizioni, a carattere internazionale, in Italia e negli Stati uniti, nel 2010 ha aperto la succursale statunitense della galleria che a Roma, dopo essere nata in via Condotti, oggi si trova in piazza di Spagna. Dal 2010 (l’arrivo si celebrò nell’ambito dell’Art Basel Miami con ‘Regeneration Art Project’, ne parlarono tutti) fino a oggi la Galleria Ca’ d’Oro si trovava a Coral Gables, ma i cambiamenti e le trasformazioni subite da Miami in questi ultimissimi anni non potevano passare inosservati, così ecco il trasloco da San Lorenzo Avenue al 4141 Building di Design District, un indirizzo già diventato sinonimo di successo.
Il ‘grand opening’ della nuova sede della galleria d’arte è previsto per venerdì 11 ottobre, in contemporanea si può dire con le celebrazioni per il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi (Roncole Verdi 10 ottobre 1813). E non si tratta di una coincidenza casuale, perchè per l’apertura delle nuove sale, ci sarà proprio un omaggio al grande compositore italiano. Un momento unico per Miami, perchè per l’occasione saranno presenti anche i Cameristi della Scala, una delle orchestre più famose al mondo per i concerti di musica da camera. Un appuntamento che non ha eguali e che sicuramente non sarà facile da riavere.
"Siamo davvero entusiasti di trasferirci al 4141 Building e di far parte della rinascita di Design District – ha spiegato Gloria Porcella, co-proprietaria e curatrice della Galleria Ca’ d’Oro – e al tempo stesso continueremo a sostenere l’arte a Coral Gables, a cui siamo grati e che abbiamo chiamato casa per tre anni". Un concerto cameristico davvero eccezionale che si affiancherà alla mostra chiamata proprio ‘Omaggio a Verdi’, curata da Gloria Porcella e Lamberto Petrecca, e che vedrà la presenza di opere di artisti contemporanei di fama da Romero Britto a Leonardo Hidalgo, poi ancora Alfredo Rapetti Mogol, pittore e musicista, nipote e figlio d’arte (conosciutissimi il nonno Mariano e il padre Giulio, parolieri di grande fama nel panorama musicale italiane), poi ancora Monica Casali, l’artista eco-friendly Erika Calesini, Daniela Pasti Augias, Sasha Torrisi, Gloria Sesana e altri componenti della famiglia artistica della galleria. Ecco allora che il ‘grand opening’ sarà uno degli eventi artistici da ricordare dell’autunno di Miami: opere d’arte e musica, quest’ultima, in particolare, con il supporto del Consolato Generale Italiano di Miami e il Classical South Florida per l’esibizione dei Cameristi che porteranno a Miami un repertorio davvero speciale che avrà nelle ‘Fantasie’ di Verdi il momento di maggiore emozione. Musiche del grande compositore, ma anche di amici e colleghi, che erano state dimenticare riscoperte proprio dai Cameristi della Scala che con la loro esibizione, unica a Miami, porteranno una testimonianza davvero speciale nel giorno della ricorrenza del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi. Se il concerto sarà una occasione irripetibile, l’11 ottobre prossimo, la mostra invece andrà avanti e sarà possibile visitarla fino al 20 novembre.
































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