Italiani all’estero, Giro: nel 2015 internazionalizziamo 22mila imprese

Mario Giro, sottosegretario agli Affari esteri del governo Renzi, a Bologna per il road show dell’Ice ‘Con le pmi verso i mercati esteri’, a margine dell’evento ha affermato: “Il Governo ha intenzione di rafforzare al massimo il sistema per aiutare le imprese a internazionalizzarsi". Giro ha parlato di “un piano che prevede 22.000 imprese che si internazionalizzano il prossimo anno, oltre a quelle che gia’ ci sono. Dall’altro lato punta a far aumentare gli investimenti delle imprese straniere in Italia".

“Per far questo – aggiunge il membro del governo – abbiamo provato a mettere a sistema quello che c’e’, la rete diplomatica, gli uffici Ice, le Camere di commercio. Oltre, naturalmente, ad avere una testa che funziona, in cui piu’ ministeri collaborano come se fossero uno, saltando i tanti ostacoli burocratici che spesso ci sono".

Peraltro, "c’e’ grande voglia di Italia, come ha detto Matteo Renzi, c’e’ tanta voglia di qualita’ italiana, di brand italiani, di imprese italiane all’estero. Questo va sfruttato al massimo", sottolinea il sottosegretario. "Lo sforzo, dunque, e’ quello di mettere a reddito quello che c’e’ "sfruttando la rete consolare che e’ ancora grande per aiutare le nostre imprese".

Giro, il giorno dopo il voto del Senato sulla legge delega verso la riforma del lavoro, ha sottolineato: “Certamente la riforma del lavoro va fatta. Il Jobs Acts e’ un passo che ci chiede l’Italia". "Non ce lo chiede nessuno, se non il fatto di non aver fatto tante riforme, di averle rimandate per troppi anni. Sento dire che certe cose non sono prioritarie, la riforma istituzionale, la riforma del lavoro… eppure sono vent’anni che si cercano di fare. Grandi leader non sono riusciti a farle, adesso si fanno, quindi mi sembra ridicolo dire che non sono una priorità".