Italiani all’estero, ecco la cucina toscana nel mondo

Si tiene fino a domenica nel Museo Paolo Cresci di Lucca la mostra "100 anni di sapori toscani nel mondo" che racconta la storia dell’emigrazione della Toscana attraverso il cibo, i mutamenti delle abitudini alimentari, l’introduzione nella ‘dieta’ di nuove pietanze, nonché i primi mestieri legati alla ristorazione e all’uso dei prodotti.

L’evento, organizzato dalla Fondazione Cresci per la storia dell’emigrazione italiana, è frutto di un’idea di Marinella Mazzanti con il coordinamento di Pietro Luigi Biagioni, direttore della Fondazione Cresci.

La rassegna parte dalla storia della tavola e del cibo di fine Ottocento fino ad arrivare ai prodotti dell’eccellenza gastronomica toscana con le testimonianze dei primi gestori di trattorie e ristoratori e degli agricoltori che diffusero il gusto toscano, i gelatai, i ristoranti toscani dagli anni ’70 ad oggi in America del Nord, in Europa, in Asia e in Australia. Lucca e la Lucchesia in questo viaggio fanno la parte del leone nel panorama toscano con i gelatai e i fish and chips di Barga. La rassegna diverrà quindi itinerante mettendosi a disposizione delle associazioni dei lucchesi e dei toscani nel mondo.