Italiani all’estero, a fine ottobre il Congresso MAIE Europa a Londra

I partiti tradizionali sembrano quasi essersi dimenticati degli italiani residenti all’estero; oltre a comunicati e dichiarazioni di questo o quell’esponente politico targato PdL, Pd, M5S o Scelta Civica, poco o nulla si muove per ciò che riguarda gli italiani nel mondo. Il Movimento Associativo Italiani all’Estero, invece, non solo mette sempre al primo posto i connazionali residenti oltre confine (solo grazie al MAIE gli italiani nel mondo sono stati protagonisti in Parlamento durante le dichiarazioni di voto in occasione della fiducia a Letta), ma continua a lavorare sul territorio, a livello mondiale, per costruire un network sempre più forte e per ascoltare e dare risposte a quegli italiani che vivono lontani dallo Stivale.

Proprio per rafforzare la propria presenza in Europa, il MAIE organizza per il 26 ottobre, a Londra, Regno Unito, un Congresso che riunirà i coordinatori europei del movimento e al quale parteciperà tutta la delegazione parlamentare del MAIE, dal presidente Ricardo Merlo a Mario Borghese e Claudio Zin.

Luigi Billè, coordinatore del MAIE UK, e il coordinatore del MAIE Europa, Gian Luigi Ferretti, in una nota congiunta spiegano: “Questo congresso ospiterà un dibattito aperto ai delegati e ai simpatizzanti del MAIE, in cui si analizzeranno le prospettive del MAIE in Europa e si discuteranno le principali riforme organico-strutturali e logistiche che il MAIE Europa sta affrontando in vista delle future scadenze elettorali”. “Voglio sottolineare – aggiunge Billè –  l’importanza dell’evento a cui parteciperanno tutti i coordinatori presenti nel vecchio continente, oltre a delegati e simpatizzanti”.

Da parte sua, Ferretti ha aggiunto: “Il MAIE sta dimostrando – anche ai più scettici – che la sua presenza sul territorio è reale. Inoltre, il fatto che a Londra saranno presenti ben tre deputati eletti all’estero è un evento che non si era mai verificato con nessuna formazione politica da quando nel 2006 ci sono state le prime elezioni” in cui gli italiani nel mondo hanno potuto votare dei propri rappresentanti per inviarli in Parlamento.

Insomma, il MAIE dimostra di avere una marcia in più rispetto alle altre forze politiche: una sfida che i partiti tradizionali, dal PdL al Pd, compreso il M5S, non possono non cogliere se vogliono essere davvero presenti a livello politico nell’universo degli italiani nel mondo.