Italiani all’estero, 58 anni fa la tragedia di Marcinelle

Con i 262 rintocchi della campana Maria Mater Orphanorum, accompagnati dall’appello in ordine alfabetico delle vittime, prende il via, al Bois du Cazier, la 58ma commemorazione della tragedia di Marcinelle, nella quale persero la vita 262 minatori, di cui 136 italiani. Alla giornata, organizzata dal sindaco di Charleroi Paul Magnette, sono presenti, per l’Italia, il sottosegretario agli Esteri Mario Giro, l’ambasciatore Alfredo Bastianelli ed il presidente del consiglio regionale dell’Abruzzo Giuseppe Di Pangrazio.

L’8 agosto e’ stato proclamato dal 2001 "Giornata nazionale del sacrificio del lavoro italiano nel mondo". Nel corso della visita in Belgio, Giro deporra’ le corone di fiori ai monumenti edificati a memoria della tragedia sia nel cimitero di Marcinelle sia nel "Bois du Cazier", oggi riconvertito in Museo della memoria. Durante la cerimonia verra’ data lettura dei messaggi del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, e del ministro degli Esteri, Federica Mogherini.

Nella tragedia di Marcinelle, il terzo disastro per numero di vittime nella storia dei minatori italiani emigrati all’estero, perirono 136 connazionali: 60 erano abruzzesi, di cui 23 dello stesso comune in provincia di Pescara, Manoppello. Gli altri provenivano da 13 delle 20 regioni italiane: Calabria, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Trentino Alto Adige, Veneto.