Isola dei famosi, va in scena il trash – di Simona Aiuti

La presenza di Mara Venier in studio è utile quanto un allacciatore di bottoni in un film porno, ma tant’è, da contratto deve stare incollata su quella seggiola, mentre il suo compagno di merende, Alfonso Signorini è come un cobra reale, solo che il cobra è reale, lui no! Lui si permette di criticare il coraggio di Patrizio Oliva, forse forte del fatto che è cintura nera di danza classica e cerca di spolpare Katrine Spak.

Poi arriva la prova per guadagnare del cibo, e chissà come mai, non hanno pensato di fare una prova d’intelligenza, bensì pensano di farli grufolare e rotolare nella sabbia come cinghialotti in brughiera, sperando mettere le zampette su un piatto di polpette al sugo, che non riescono ad aggiudicarsi.

Pier Luigi Diaco attende la puntata per fare le sue esternazioni, sperando di partecipare alla gara dell’ovvio e del banale, con affermazioni buoniste scontate quanto ammuffite, ed è decisamente sul gradino più alto del podio. Da boy scout di Renziana memoria e solo per questo, lo darei in pasto agli squali. Il buon Diaco sembra essere già in quaresima, ambisce alla santità o forse nel suo intimo, tenta di soffiare la conduzione di “a sua immagine” alla Bianchetti.

 Diaco non ci fa mancare le sue pillole di saggezza da cartiglio di bacio perugina, ma quando arriva al lecchinaggio estremo verso gli addetti ai lavori della trasmissione, gli staccheresti la spina.

Più pesante riesce ad essere solo Melissa P. che è simpatica come un attacco di emorroidi durante un pranzo di nozze, quasi più triste della ricrescita di Charlotte Caniggia, che senza trucco, comincia a sembrare la controfigura di Loredana Lecciso.

Interessante vedere Valerio Scanu sconvolto dalla mancanza dei suoi micro cani, e affronta le prove con il piglio del criceto in amore e la rabbia del somaro all’arrembaggio, anche se costipato poveretto, direi che aiuta la squadra come Fitto sostiene Forza Italia.

Poi arriva il momento in cui sbarcano le strafighe Buccino e Margot, che è tipo lo sbarco in Normandia della gnocca, con tanto di musica suggestiva, e le due ci marciano pure, e quando arrivano, Rocco Siffredi ha i capelli dritti, ba! Incredibile ma vero, Rocco Siffredi è una rivelazione e non per quello che pensate voi. Sarà anche vero che per pescare non ha bisogno della canna da pesca, ma si sta rivelando un buon naufrago.

Al momento della nomination per dissimulare quel “mi sta sugli zebedei”, se ne escono con “la vedo sofferente, quindi la/lo mando a casa altrimenti muore di fame”. I capelli della Marcuzzi invece poi non hanno pace, e nell’ultima puntata sembrava avesse la parrucca di un paggio, e se non sapessi che ha un regolare contratto, giurerei che sia passata di là per caso e le abbiano chiesto di condurre, prima di passare alle Poste. Fa rimpiangere la Ventura, anzi a volte conduce come un autista dell’ATAC, ti trasporta, ma non ti conduce.