In Italia una giungla di 150mila leggi: l’Inghilterra ne ha 3mila – di Leonardo Cecca

Spesso viene da chiedersi come in Italia, "patria del diritto", ci siano sentenze che lasciano l’amaro in bocca, a volte per l’interpretazione molto libera della norma da parte dei giudici ed altre, vedasi il caso Corona, per la puntigliosità e la severità nell’applicazione del codice. Oltre alle leggi, per le quali è prevista l’”interpretazione", ci sono quelle particolari che permettono a taluni di usufruire per sé, e persino per i parenti, di godere del tutto legittimamente di vantaggi particolari, come la siepe artificiale che la Boldrini ha fatto mettere, a spese del Viminale, lungo la recinzione della casa di campagna del fratello per avere un po’ di privacy quando lo va a trovare con tanto di scorta ed auto blindata.

Tra leggi, leggine ad personam e magna magna, in Italia abbiamo oltre 150 mila norme, più quelle a livello regionale e comunale. Viene da chiedersi come faranno l’Inghilterra che ne ha 3000, la Germania 5000 e la Francia 7000: in questi paesi dovrebbe proliferare l’anarchia, invece sembrano funzionare meglio. Da noi nessun governo si è preso mai la briga di far pulizia di tanta vergogna accumulata ed il perchè è ovvio: non conveniva.

Un buon esempio a tal proposito potrebbe darlo il premier Renzi, cioè il nuovo che avanza, quando si sente rispondere che i diritti acquisiti non si toccano; per darlo dovrebbe rammentarsi cosa fece il Presidente Cossiga il 14/11/91. In qualità di Presidente del CSM era contrario ad una discussione, presso il Palazzo dei Marescialli, di alcune pratiche ed alla notizia che i consiglieri avevano intenzione di disattendere le sue indicazioni mandò 2 colonnelli dei carabinieri con tanto di truppa e blindati al fine di consigliare il da farsi. Ebbene, cosa strana ma prevedibile, la discussione non ebbe luogo. Di fronte a tanta tracotanza far fare un pò di addestramento ai carabinieri può essere utile e salutare e, soprattutto, esempio e monito.