Imu italiani all’estero, Porta e La Marca (Pd): ecco i nostri emendamenti

IMU. Ci sono rimaste due strade da percorrere per i parlamentari eletti nella Circoscrizione Estero per tentare di convincere Governo e Parlamento ad introdurre nella legislazione italiana l’equiparazione ad abitazione principale, o diverse agevolazioni fiscali, della casa posseduta in Italia dai cittadini italiani residenti all’estero: il Decreto sull’IMU del 31 agosto 2013 n. 102 che introduce l’esenzione della seconda rata dell’imposta sull’abitazione principale – attualmente in discussione alle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera dei deputati che dovrà essere approvato dall’Aula per poi passare al Senato –  e la cosiddetta legge di Stabilità (ex Finanziaria) che sarà in discussione verso la metà di ottobre e che introdurrà la nuova Service Tax. I deputati Fabio Porta e Francesca La Marca, con l’adesione dei deputati Gianni Farina, Marco Fedi e Laura Garavini, hanno subito presentato due emendamenti in Commissione Finanze-Bilancio, che stanno esaminando il Decreto sull’IMU, che prevedono rispettivamente:

che ai fini dell’applicazione della disciplina in materia di IMU,  le unita’  immobiliari  appartenenti a titolo di proprietà o di usufrutto a cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE (Anagrafe degli italiani residenti all’estero) a condizione che non siano locate e con il limite di un unico immobile per  nucleo familiare, siano  equiparate  all’abitazione principale, così come previsto dall’articolo 2, comma 4, del Decreto sull’Imu per le cooperative edilizie a proprietà indivisa e per i fabbricati di civile abitazione destinati ad alloggi sociali;

che non siano richieste le condizioni della dimora abituale  e  della residenza anagrafica ai fini dell’applicazione  della  disciplina  in materia di IMU concernente  l’abitazione  principale  e  le  relative pertinenze, a un unico immobile, iscritto o iscrivibile  nel  catasto edilizio urbano come  unica  unità  immobiliare,  posseduto,  e  non concesso  in  locazione, da cittadini italiani non residenti nel territorio dello Stato e iscritti all’AIRE (così come previsto dall’articolo 2, comma 5, del Decreto sull’Imu per il personale in servizio permanente appartenente alle Forze armate, alle Forze di polizia, al Corpo nazionale dei vigili del fuoco e ad altre figure che spesso operano e vivono lontane da casa).

Si tratta di emendamenti che vogliono introdurre l’agognata esenzione dal pagamento dell’Imu sulla casa posseduta in Italia per la seconda rata del 2013 e per il futuro a partire dal 2014.

E’ noto tuttavia che tutta la materia relativa alle imposte sugli immobili, sui rifiuti urbani e sui servizi indivisibili (manutenzione strade, illuminazione, etc.) sarà modificata nell’ambito della Legge di Stabilità con l’introduzione della Service Tax che potrà riservare sorprese per tutti. Infatti  i comuni potranno scegliere come base imponibile o la superficie o la rendita catastale. Sar à a carico sia del proprietario (in quanto i beni e servizi pubblici locali concorrono a determinare il valore commerciale dell’immobile) che dell’occupante (in quanto fruisce dei beni e servizi locali). Il Comune avrà adeguati margini di manovra, nell’ambito dei limiti fissati dalla legge statale. Non è ancora chiaro tuttavia se e come l’imposta sulla seconda casa sarà mantenuta. Lo sapremo a breve (crisi politica permettendo).