"Cancellare l’Imu? Io ne faccio un discorso pratico: se improvvisamente abbiamo trovato 10-12 miliardi da spendere ben venga, ma non sara’ cosi’". Cosi’ il responsabile economico del Pd Stefano Fassina ospite di "24 Mattino" su Radio 24: "Meglio evitare l’aumento dell’Iva che pesa sui consumi e quindi sull’attivita’ produttiva delle imprese e sul lavoro e cancellare l’aumento dei ticket previsto per il 2014 – ha aggiunto Fassina -. Queste misure sarebbero piu’ eque e utili all’economia".
"Non possiamo parlare in modo astratto – prosegue Fassina -: anche noi in campagna elettorale abbiamo proposto di intervenire in modo incisivo sull’Imu, innalzando la detrazione per la prima casa da 200 a 500 euro. Ma parliamoci chiaro, dal primo luglio avremo un aumento dell’Iva che vale 4,5 miliardi; dal primo gennaio 2014 un aumento dei ticket sanitari che vale 2 miliardi. Che senso ha togliere l’Imu e far risparmiare a una famiglia 100 euro all’anno quando noi poche settimane dopo gli facciamo pagare l’Iva che costa in media 200 euro all’anno, piu’ i ticket?". Fassina, commentando le contestazioni del Primo maggio al Pd, afferma che "le contestazioni a Torino sono una tradizione, una volta misero addirittura una bomba carta. Torino ha questa peculiarita’, pero’ e’ vero che una parte del nostro popolo e’ in sofferenza. Noi volevamo un governo di cambiamento, non ci siamo riusciti e il Paese non si poteva permettere di tornare alle urne con questa legge elettorale".





























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