Imprese, l’Ice punta a Sud: le opportunità in Egitto

"L’Egitto rappresenta il paese chiave della cosiddetta Primavera Araba ed è quindi fondamentale affiancarne il nuovo percorso, essendo un mercato con grandi prospettive di crescita, non solo in termini commerciali ma, soprattutto, di partnership industriali". A dirlo è stato il viceministro per lo sviluppo economico Carlo Calenda, questa mattina a Roma, al Business Forum Italia-Egitto organizzato dall’Ice, l’agenzia italiana per il commercio del nostro Paese all’estero. L’obiettivo dell’incontro era quello di presentare alle aziende italiane le nuove opportunità di investimento nel paese nordafricano, grazie ad una serie di incontri bilaterali che si sono svolti in tarda mattinata tra i rappresentanti delle nostre aziende ed una delegazione egiziana composta, tra gli altri, dal Consigliere per gli affari economici e commerciali del ministro dell’Industria e del commercio estero egiziano Mona Wahaba. "L’Egitto considera l’Italia un ponte verso l’Europa. Il nostro Paese nel 2012 era tra i primi partner economici dell’Egitto, il primo in assoluto tra i Paesi UE – ha dichiarato il presidente dell’Ice Riccardo Monti, dicendosi convinto che i due paesi potranno tornare presto ai rapporti pre-rivoluzione. Nello stesso anno le esportazioni italiane in Egitto hanno visto un incremento del 10,4% rispetto al 2011, per un valore totale di oltre 2.863 milioni di euro". 

I settori di maggiore interesse per l’export del nostro Paese sono i macchinari industriali, l’arredamento, i prodotti chimici, metallurgici, in gomma e materie plastiche. Le aree di investimento più promettenti, secondo quanto ricordato dallo stesso Monti, riguardano invece il settore tessile, l’agroalimentare, le costruzioni, i prodotti farmaceutici e l’Ict. Secondo gli ultimi dati statistici egiziani Capmas disponibili l’Italia è il terzo partner dell’Egitto con un valore di 5,266 miliardi di dollari Usa (cioè il 5,8% sul totale degli interscambi mondiali dell’Egitto), pur avendo registrato una diminuzione nel 2012 del -1,35% rispetto all’anno precedente.

Al primo posto ci sono gli Usa con 6,831 miliardi di dollari e al secondo la Cina con 6,729 miliardi. Sul fronte delle importazioni, pur se gli acquisti in Italia hanno raggiunto 3,202 miliardi di dollari con una crescita del ben +13,67% ed una quota sul totale delle importazioni egiziane del 4,98%, il nostro Paese indietreggia dalla quarta alla settima posizione per il sorpasso della Russia (passata dall’ottava alla quarta posizione, grazie ad un +69,17%), dell’Ucraina (balzata dall’undicesima alla quinta posizione con un +110,41%) e della Turchia (riconfermatasi in sesta posizione con un +34,79%).

Tuttavia l’Italia si conferma il primo Paese di destinazione dei prodotti egiziani nel mondo con un totale si export egiziano di 2,064 miliardi, anche se in diminuzione del -18,13% e una quota sul totale export egiziano del 7,76%.