Immigrazione, Zaia: ‘Stiamo africanizzando il Veneto’

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, ieri mattina è corso a Quinto, dove c’è stata una rivolta dei residenti contro l’arrivo di 101 profughi, e in un’intervista al quotidiano ‘La Stampa’ dice: "Non credo sia colpa dei residenti. Durante la notte è successo che è arrivato qualcuno, è entrato negli appartamenti al piano terra, dove erano stipati materassi e altri mobili. E poi hanno fatto un bel falò…". Per il governatore "quello che è successo a Quinto è un punto di non ritorno. Abbiamo toccato il fondo. C’è stato il big bang".

Il presidente del Veneto dice anche che due su tre degli immigrati non sono profughi: "Stando ai dati del ministero dell’Interno, due richiedenti su tre non avranno riconosciuto lo status di rifugiato. Se uno fugge da una guerra, bene. Ma mi sembra che gran parte di questi immigrati non porti i segni di fame e malnutrizione…". E poi ancora: "Due su tre non sono profughi. Punto. Sono clandestini che vanno rimpatriati, ma che nessuno rispedirà mai a casa loro".

Per i veri profughi "bisogna fare dei campi in Africa e verificare lì lo status di rifugiato. Deve intervenire la comunità internazionale. Ma non possiamo pagare noi le conseguenze degli errori e dei bombardamenti altrui… I nostri governi sono quattro anni che dormono. E intanto qui stiamo africanizzando il Veneto", conclude Zaia.