Immigrati, perché non mandarli a lavorare nei campi? – di Leonardo Cecca

Appena alcuni governatori del Nord hanno annunciato che non gradiscono più nelle loro regioni altri immigrati è successo il finimondo; e pensare che in Italia questo "mercato" umano ha sfondato addirittura le saccocce di amministratori disonesti e di cooperative altrettanto immorali. C’è gente che sarebbe stata disposta a prostituirsi per avere qualche immigrato in più e questi "immorali" nordisti dicono che non ne vogliono sapere. O sono matti, oppure sono persone serie che tengono in considerazione il pensiero e la volontà dei loro elettori.

Addirittura Morcone, capo del Dipartimento Libertà Civili e Immigrazione del Ministero dell’Interno, per intenderci quel ministero sotto la guida dello statista “senza quid”, si spinge a dire, magari sotto l’effetto di un colpo di calore, che "le polemiche leghiste minano il senso della comunità nazionale"; snocciola inoltre rapporti, Pil, densità di popolazione, numeri ed altre amenità nelle quali i nostri occupapoltrone sono dei veri funamboli da baraccone.

Viene da ridere, e da piangere nel contempo, soprattutto se si pensa al deplorevole magna magna ed alla criminalità che questo esodo alimenta ed all’insulsa politica del nostro governo, in primis quella del Ministero dell’Interno e del Ministero degli Esteri. Governo che, per mascherare la sua totale incapacità nel gestire l’attuale emergenza e per cercare un po’ di "refrigerio" per gli scandali, relativi al magna magna, nel quale sono coinvolti soprattutto personaggi di sinistra e/o di quello zerovirgola che lo sostiene, si mette a parlare a vanvera di razzismo. Buzzanca direbbe: "mi vien che ridere"

Sorprende che i nostri soloni, che si sono ridotti a fare gli zimbelli dei colleghi europei, non abbiano pensato che in meridione ci sono molte aeree con una densità di popolazione irrisoria e paesi spopolati e tenute agricole pressochè abbandonate. Una mente normale avrebbe in primis valutato l’ospitalità degli immigrati in queste zone, mettendoli nelle condizioni di coltivare la terra e di svolgere attività artigianali, in poche parole guadagnarsi da vivere, ma, da ipocriti buonisti, hanno preferito ospitarli in alberghi di gradimento, dare una paghetta e soddisfare, nel generale magna magna, tutti i loro desideri. Sarebbe una soluzione semplice, ma forse perchè troppo semplice, troppo trasparente e senza l’alone del buonismo ipocrita e democraticamente corretto, non è stato attuata.