Jerry Puccio, Presidente della Confederazione Siciliani Nord America, ha inviato una lettera al presidente del Comites Cesare Sassi e per conoscenza, tra gli altri, all’Ambasciatore e al Console di Miami.
La missiva inizia così: “Il Consiglio Esecutivo è stato messo a conoscenza ed interpellato con una lettera di lamentele dalla Federazione dei Siciliani della Florida operante nella circoscrizione consolare di Miami dove Lei svolge la funzione di rappresentare tutti gli italiani, ed in quanto essa è membro associato alla CSNA, circa alcune Sue divergenze con il Sig. Santino Di Marco, membro dimissionario, insieme ad altri, del Com.it.es di Miami di origini siciliane, inerenti all’operato dello stesso. Sembra proprio che, incredibilmente ed incautamente, Lei si sia lasciato andare, mettendo per iscritto, le seguenti affermazioni: ‘Si dice che i siciliani siano quasi tutti traditori…???. .. In questi casi, tra le persone civili, probabilmente anche in Sicilia, si usa avvertire prima ed eventualmente giustificarsi dopo.(E-Mails in date 8 Ottobre,2015 10;56 A.M. e 9 Ottobre 2015,10;21 A.M rispettivamente)’.
“Dovrebbe essere oltremodo palese, anche a Lei, che queste frasi non costituiscono solo insinuazioni gratuite e di pessimo gusto – prosegue la lettera targata CSNA -, ma piuttosto affermazioni ingiuriose ed infamanti verso tutti i Siciliani contro i quali Lei, evidenziando deplorevoli e latenti pregiudizi, spara a zero. Questo è ancora più grave, ed infatti, tragicomico, alla luce della Sua premessa, nella sopracitata e-mail, di presunte regole comportamentali tra ‘persone civili’. Oltre ad evidenziare un’ovvia carenza di ‘civiltà’ da parte Sua, tali affermazioni sono, chiaramente, spregevoli, diffamatorie e pertanto inaccettabili. Infatti le più elementari considerazioni di educazione, rispetto reciproco e sensibilità verso gli altri obbligano un rappresentante di un organo elettivo, come Lei (eletto con i voti di cittadini italiani, siciliani e non, che non condividono i suoi giudizi), ad utilizzare un minimo di prudenza e di riservatezza che Le avrebbero indotto a non fare simili, infelici considerazioni”.
“Alla luce di quanto sopra La invitiamo, nella maniera più fervida, ma risoluta, a riflettere sull’accaduto nella speranza che ciò lo convinca a fare l’unica cosa giusta, matura e leale, ovvero comunicare al destinatario delle e-mails ed a codesta Confederazione, la cui missione statutaria è anche il monitoraggio di queste situazioni, una piena ritrattazione del contenuto lesivo della dignità del Sig. Di Marco e di quella di tutti i siciliani. Certi di un Suo immediato e saggio ravvedimento, Le porgiamo i più cordiali Saluti”.
LA REPLICA DI SASSI Egregio Presidente Puccio, la comunicazione RISERVATA E PERSONALE tra me ed il mio ex amico Santino Di Marco non dovrebbe essere divulgata, né tantomeno essere oggetto di strumentazioni e di diffamazioni.
Mi meraviglio inoltre che un’associazione importante come la vostra, con tutti i problemi esistenti per i nostri connazionali all’estero, si presti a questo genere di pettegolezzo e di maldicenza, che non ha motivo di esistere.
Tutti voi mi conoscete bene e sapete che non ho nulla contro i siciliani, anzi sono molto orgoglioso di averne parecchi come amici e di averne inseriti addirittura quattro nella lista del Comites di Miami.
Non dimenticate che ho ospitato diverse delegazioni siciliane e che sono stato addirittura premiato, con tanto di medaglia, dal Centro Regionale Assistenza Solidarietà Emigrati Siciliani.
Nel caso specifico di Di Marco e di Mulè, resto profondamente indignato dal loro comportamento, che sicuramente non giova all’immagine né del Comites, né dei siciliani, né degli altri italiani residenti in Florida. Cordiali saluti,
Cesare Sassi






























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